Federico Garcìa Lorca, arriva denuncia sulla morte

Alla base della denuncia anche un rapporto inedito custodito negli archivi del Ministero degli Interni di Madrid

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Sarà presentata prossimamente una  denuncia sulla morte di Federico Garcìa Lorca, assassinato nel 1936 dai franchisti vicino a Granada.

La denuncia  sarà presentata alla giustizia argentina che indaga da anni su alcuni omicidi avvenuti durante il regime di Francisco Franco. Alla base della denuncia anche un rapporto inedito, custodito negli archivi del ministero degli Interni di Madrid, secondo cui il poeta, accusato di "pratiche omosessuali", era "socialista" e "massone" e prima di essere condannato a morte e ucciso avrebbe "confessato", senza però precisare la confessione.

Poeta e drammaturgo spagnolo appartenente alla cosiddetta "Generazione del '27" -  un gruppo di scrittori che affrontò le Avanguardie europee - Garcìa Lorca  fu amico di intellettuali e uomini di cultura come  Luis Buñuel, Damaso Alonso, Vicente Aleixandre e Salvador Dalí.  Apertamente a favore delle forze repubblicane, scoppiata la Guerra civile spagnola venne ucciso a Viznar il 19 agosto del 1936 da ignoti, quasi sicuramente legati al nazionalismo fascista.

Le sue opere, censurate durante tutto il periodo della dittatura, tornarono alla luce con la morte di Franco nel 1975. Da allora García Lorca ha potuto finalmente e giustamente tornare ad essere quell'esponente importantissimo della vita culturale e politica del proprio Paese.

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