Il sussidiario estivo che scrive: ”A come accetta, B come bastonata, C come cappio”

abbecedario

Per una volta che i libri di testo pare vogliano riflette ed esprimere i tempi in cui vengono pubblicati, lo fanno nel più criticabile dei modi.

Il fatto quotidiano riporta un curioso caso che riguarda il libro Che spasso il ripasso che, proponendo ai piccoli delle elementari un esercizio sulle lettere dell’alfabeto invita a scrivere parole che iniziano ognuna con una lettere. E come esempio riporta: A come “accetta che ti voglio dare in testa”, B come “bastonata che ti arriva sulle gambe” e ancora C come il “cappio che ti stringe il collo”.

L’editore – Lisciani – ha rilasciato immediatamente un comunicato in cui afferma che “per cause ancora in corso di accertamento e assolutamente non dipendenti dalla nostra volontà sono apparse scritte alcune frasi che possono risultare inaccettabili soprattutto se rivolte ai bambini”. Un rimedio trovato è stato quello di applicare una nuova pagina adesiva su quella incriminata, ma leggendo in controluce (o staccando la pagina adesiva) viene fuori quello che riportavamo sopra.

Restano da accertare le responsabilità, ma una riflessione sui contenuti e sulle finalità che un libro estivo per studenti di scuola elementare pone è inevitabile.

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