Hiroshima, 70 anni dopo: 5 libri per non dimenticare

A 70 anni dallo sgancio della bomba atomica su Hiroshima, proponiamo 5 libri per non dimenticare

Settanta anni fa ci fu il lancio della bomba atomica su Hiroshima, un evento che ha rappresentato uno spartiacque fondamentale nella storia dell’umanità e di cui oggi, a tanti anni di distanza, si sente ancora l’eco.

Un evento che, sebbene dal punto di vista storico sia stato analizzato e studiato, quello che è avvenuto nelle persone che sono sopravvissute, sarà difficilmente documentabile approfonditamente. Alcuni libri possono aiutarci a capire qualcosa in più.


  • Keiji Nakazawa, Gen di Hiroshima (001 Edizioni): è una delle più intense e drammatiche testimonianze autobiografiche della catastrofe nucleare avvenuta a Hiroshima nel 1945, durante la Seconda Guerra Mondiale. Il suo autore, poco più che bambino all'epoca, racconta la perdita della propria famiglia in seguito allo scoppio della bomba atomica e le conseguenze della catastrofe sulla popolazione giapponese.

  • Karl Brückner, Il gran sole di Hiroshima (Giunti Junior): La storia di Sadako, una bambina giapponese sopravvissuta all'esplosione nucleare di Hiroshma. Agosto 1945, Sadako ha 4 anni quando vede nel cielo di Hiroshima un bagliore così grande da sembrare un nuovo sole. Per la prima volta in un conflitto viene sganciata una bomba atomica sopra una città. Sadako e suo fratello Scigheo sopravvivono all'esplosione, ma porteranno addosso gli effetti malefici delle radiazioni. Età di lettura: 11-13 anni.

  • John Hersey, Hiroshima (Skira): Meno di un anno dopo lo scoppio della bomba atomica, il giornalista John Hersey si reca sul posto a intervistare sei superstiti. Nel 1985 l'autore torna in Giappone per ritrovare i sei sopravvissuti, aggiungendo un'appendice al volume. Hersey dà un volto umano, un nome e una storia alle sconvolgenti conseguenze dell'impiego della nuova arma nucleare, consegnando una testimonianza indimenticabile ai contemporanei e alle generazioni future.

  • Günther Anders, Diario di Hiroshima e Nagasaki. Un racconto, un testamento intellettuale (Ghibli): Günther Anders è stato uno dei fondatori più di spessore del movimento antinucleare mondiale. In questo libro, mentre racconta l'orrore degli effetti delle due bombe, Anders dà anche la profondità della sua posizione. L'atomica è l'abominio dell'uomo che usa la tecnica per annullare il futuro d'intere nazioni. Contro questo strapotere usato male, la via di salvezza non è un naturalismo naïf, ma la capacità di restare umani. Per questo ieri, come oggi, ci vuole intelligenza e sapere e lo scatto di libertà che ci fa sentire parte di un'umanità.

  • Gianluca Fiocco, Da Hiroshima all'11 settembre. Breve storia delle guerre contemporanee (Mondadori Education): Quando il 6 agosto 1945 il primo bombardamento atomico della storia ridusse in cenere la città giapponese di Hiroshima, non fu subito chiaro che un nuovo tipo di guerra stava prendendo forma. La successiva invenzione della bomba all'idrogeno e l'allestimento di imponenti arsenali nucleari resero di lì a poco manifesto l'approdo del genere umano alla capacità di autoestinzione. Mentre il graduale instaurarsi dell'"equilibrio del terrore" contribuiva fortemente a impedire una guerra mondiale fra Est e Ovest, nel Sud del pianeta si svolgeva una lunga serie di conflitti legati al proliferare di nuovi Stati. Il presente lavoro di sintesi cerca di raccontare vicende e temi sia del conflitto mondiale preparato e mai combattuto, sia delle guerre locali realmente avvenute, riflettendo sulle connessioni tra i due piani, ovvero sull'intreccio tra guerra fredda e decolonizzazione.

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