Scuola, Pirandello tra i protagonisti dei compiti per le vacanze

Le letture estive come compiti per le vacanze sono da tempo sempre le stesse

gettyimages-3165583.jpg

Ci sono alcuni insegnanti che hanno assegnato ai loro studenti come compiti per le vacanze il riposo e il divertimento, associati ad una libera lettura di testi a loro piacimento. Ma la maggior parte dei maestri e dei professori italiani hanno seguito il modello standard, assegnando versioni, problemi, equazioni e tutto ciò che accorcia di gran lunga la vacanza estiva.

Tra i compiti assegnati dai prof d'italiano ci sono le consuete letture estive, con un elenco di titoli di classici della narrativa italiana e internazionale, ben lontani dalle letture - qualora ci siano - che i ragazzi portano sotto l'ombrellone. Consuete, perchè a quanto pare sono sempre le stesse da un bel po' di anni. Un modo sbrigativo per assegnare comunque dei libri da leggere o una sorta di poca conoscenza da parte degli insegnanti del mondo della narrativa contemporanea e soprattutto dei gusti dei loro discenti? Mistero, sta di fatto che i classici sono classici nel vero senso della parola da troppi anni.

Lo dimostrano i dati di  Skuola.net: dal 2012 ad oggi gli amici d'ombrellone degli studenti italiani sono sempre gli stessi, ovvero  Pirandello, Svevo, Wilde e pochi altri.
Luigi Pirandello è al primo posto tra gli autori consigliati in classe, con “Il fu Mattia Pascal” in primis, “Uno, nessuno, centomila” e anche “6 personaggi in cerca d’autore”.
Persino la contemporaneità non è più contemporanea: andando a scavare nella letteratura recente, spuntano sempre titoli come “Storia di Iqbal” di Francesco d'Adamo, Niccolò Ammaniti con "Io non ho paura" e Fabio Geda con “Nel mare ci sono i coccodrilli”.
Tra gli autori stranieri troviamo  Oscar Wilde e Robert Louis Stevenson, rispettivamente con  “Il ritratto di Dorian Grey”, “L’Isola del Tesoro” e “Lo strano caso del Dr. Jekyll e di Mr. Hyde”.

Quanti leggono questi libri? Non molti: grazie ad Internet ormai in Rete si trova di tutto, dalla trama riassunta alle citazioni e recensioni del testo, in modo da arrivare in classe con un'infarinatura. Il problema è che è un lavoro totalmente inutile. E non è che i ragazzi non hanno voglia di leggere. Il sondaggio parla chiaro: gli studenti sono contenti di leggere libri d'estate, anzi 2 studenti su 3 vorrebbero leggere di più. Ma oltre l'80 per cento confessa di voler leggere qualcosa più vicino a loro e alla loro generazione, saggi di attulità e anche generi differenti, come fantasy o graphic novel.

gettyimages-173855540.jpg

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail