Giornata Mondiale della Poesia #5

Per chiudere questa giornata, un omaggio del tutto personale ai nostri lettori.
Due poesie che nascono dal cuore di Booksblog.

Ti parlo, ti straparlo, nel mattino
dal metallo in gola, depongo le mani
lungo ombre desuete, mi soffermo
sullo zero che ogni calcolo motiva,
mentre il raggio di miele dell’autunno
cola tra i tuoi silenzi. Per l’aria tremula
la città si scioglie in delizia, in continua
curvatura tra pioggia e schiarita,
dissesto puro, esitanti microfratture
di terreni, solcature squamate di pelle
che nell’unione si sperdono. Ti parlo,
ti straparlo, sul lento passo che misura
l’istante, la tua cruda bellezza mi ferisce,
negandomi la stasi. L’accesa carne
è la sola voce che divarica le chiuse imposte.

Rossano Astremo - L'Incanto delle Macerie

Sono nata dalla parte di sotto,
nel doppiofondo di un reparto neuropatico
rotta dall'inizio,
nell'oscurità di una via, con la dottrina,
i peccati,
le preghiere
di un nuovo dio da regolare.

Spaccandomi le ossa sulle assenze mai capite,
con nuovi Faust e Romei per farmi deludere,
ho spezzato la corda che non s'è mai chiusa,
col bisturi psicotico di chi non arriva.

E' che la vita è già tutta piena,
nella pancia della balena vivono solo i figli di Adamo ed Eva.

Allora reggetemi le budella voi che c'avete il dizionario
e lo sapete usare, reggetemi le budella
prima che le baratti con un tradimento.
Voi, barbari.
Voi, tra le cosce della saggezza.
Voi, assedianti

Reggetemi le budella con i vostri dizionari.

Manila Benedettoinedito

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