Maturità 2015, spunta la "tassa obbligatoria" per fare l'esame

Maturità 2014: come si traduce una buona versione

Una quota fissa, un dazio, una somma di denaro pagata in aggiunta alla normale tassa scolastica versata dalle famiglie dei maturandi in previsione dell'Esame di Maturità. Pena: la non ammissione alla prova stessa.

La denuncia arriva da Skuola.net che in vista degli esami ormai prossimi ha fatto un'indagine tra alcuni studenti su questa cifra versata per essere ammessi agli esami. Il risultato? Su mille intervistati, il 65 per cento ha dichiarato di aver sborsato questo insolito "contributo scolastico esame di Stato”, la cui cifra varia da istituto a istituto.

Se in alcuni casi - il 15 per cento - la somma supera i 60 euro, in altri - il 13 per cento - varia tra i 30 e i 50 euro mentre per il 37 per cento il contributo è sotto i trenta euro. Indipendentemente dalla somma però, lo scandalo è che il dazio richiesto dalla scuola viene presentato alle famiglie degli studenti come obbligatorio, altrimenti mercoledì 17 giugno non potranno sedersi al banco per affrontare la prima prova. Così dichiara Daniele Grassucci, responsabile di Skuola.net:

"Alla nostra redazione continuano ad arrivare segnalazioni da parte degli studenti in questi giorni. I ragazzi temono sempre più ritorsioni e si ritrovano nei fatti costretti a pagare la somma che viene chiesta dalla scuola”.

Non si parla più di "contributo volontario" chiesto dalla scuola alle famiglie, visto che i ragazzi temono ripercussioni in commissione d'esame e quindi si sentono costretti a pagare. Una cifra che si aggiunge ad altre voci di spesa nel caso in cui il maturando abbia maturato un debito formativo: un buon 10 per cento degli intervistati ha dichiarato che tra ripetizioni private e  acquisto di materiale specifico didattico ha speso tra i 100 e i 500 euro, senza considerare l’acquisto di libri, fotocopie, dizionari e ulteriori strumenti utili allo studio dove circa il 6 per cento ha speso intorno ai 60 euro mentre il 27 ha investito sui 30 euro.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail