Maturità 2015, la seconda prova e il Totoversione

Superata la prova di italiano, il 18 giugno sarà la volta della seconda prova. Per il Liceo Classico consiste come ogni anno nella traduzione di una versione di latino.

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Maturità 2015. Superata la prima prova, in programma per il 17 giugno prossimo, il giorno successivo sarà la volta della seconda prova, specifica a seconda dell’indirizzo intrapreso. Quest’anno gli studenti del liceo classico dovranno cimentarsi nella traduzione di una versione di latino.

Come ogni anno, puntuale a pochi giorni dall’inizio della seconda prova, è partito il totoversione e la caccia all’autore che sarà scelto come protagonista di questa maturità 2015 per il liceo Classico.

Si inizia sempre con l’esclusione degli autori usciti negli anni passati, anche se sappiamo bene che anche in questo modo non possono esserci certezze. In molti, ad esempio, sono pronti ad escludere Seneca, uscito già nel 2003, nel 2007 e nel 2011 - rispettivamente con Il lento cammino della conoscenza, Io ho quel che ho donato e Il vero bene è la virtù.

Eppure il 23% dei mille studenti intervistati da Skuola.net si dice certo che quest’anno toccherà di nuovo a Seneca. La maggioranza, invece, punta tutto su Tacito, lontano dall’esame di maturità dal 2005, quando fu il protagonista assoluto con Caso e necessità. Vista la frequenza con cui è stato scelto Seneca, un ritorno di Tacino dopo dieci anni può sembrare l’opzione più probabile.

Va detto che il bacino di autori nel quale il Miur va a pescare non è vastissimo e il ripetersi di autori è più frequente che in altre prove. Tra gli altri papabili c’è Cicerone, uscito già due volte dal 2002 ad oggi. Una tripletta, visto il primato di Seneca, non è affatto impossibile.

Sempre andando a guardare gli ultimi quindici anni, Vitruvio è uscito una sola volta, così come Quintiliano. Quest’ultimo, però, è stato scelto nel 2013 e ci sono buone probabilità che quest’anno sarà lasciato in pace. Il primo, invece, manca dal 2000.

Andando indietro negli anni, però, scopriamo che tra gli autori preferiti dal Miur c’è proprio Cicerone, protagonista di ben 20 seconde prove al Liceo Classico, seguito da Seneca con 15 e da Tacito con 3. Cicerone, come dicevamo poco fa, manca dal 2009 e vista la conclamata preferenza del Ministero della Pubblica Istruzione per quest’autore, andarsi a rileggere qualche sua versione è un consiglio che ci sentiamo di dare.

Come al solito non ci sono certezze, ma quello che può far stare tranquilli, relativamente, gli studenti chiamati a mettere alla prova le proprie capacità è che la struttura dell’esame è rimasta invariata in questo 2015 e allo stesso modo il bacino di versioni e autori dal quale il Miur va a pescare a piene mani non ha per ovvi motivi subito variazioni.

Ricordiamo, a prescindere da quale sarà l’autore scelto, che dovrete concentrarsi sul ripasso della grammatica, dello stile degli autori e del periodo storico di riferimento, fondamentale capire al meglio il testo. E, come al solito, in bocca al lupo!

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