Salone del Libro, la letteratura di Helle Helle al carcere di Torino

La scrittrice danese, autrice di Come fosse al presente, ha presentato il suo libro, edito da Scritturapura, alla Casa circondariale di Torino Lorusso e Cutugno nell’ambito del Salone Internazionale del Libro

Per la prima volta la Casa circondariale Lorusso e Cutugno ha ospitato la presentazione di un libro nell’ambito di Voltapagina, iniziativa del Salone Internazionale del Libro che da alcuni anni porta gli scrittori nelle carceri piemontesi. In passato altri scrittori erano stati ospitati dal carcere minorile Ferrante Aporti, ma mai, prima d’ora, si erano aperte le porte del carcere che ospita fra i 1300 e i 1400 detenuti adulti, alle porte della città sede del Salone del Libro.

Protagonista dell’evento che si è svolto nella sezione con trattamento di custodia attenuata è stata la scrittrice danese Helle Helle, autrice di Come fosse al presente, libro fresco di stampa per i tipi di Scritturapura, casa editrice astigiana specializzata nelle letterature ai confini dell’Europa, dal Portogallo all’Islanda, dalla Turchia alla Danimarca.

L’incontro è stato organizzato all’interno di un progetto di più ampio respiro, quello della rivista Letter@ 21 realizzata da Eta Beta Scs in collaborazione con Liberlab Soc. Coop. e Scritturapura Casa Editrice con i contenuti prodotti dai detenuti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, da sempre all’avanguardia per tutto ciò che riguarda i percorsi trattamentali e formativi offerti ai propri ristretti. La parte introduttiva sulla situazione carceraria è seguita da sei letture critiche con le recensioni di altrettanti titoli pubblicati da Scritturapura: Il libro bianco di Rafael Horzon, La stanza dipinta di Inger Christensen, La notte in cui cadde il muro di Renatus Deckert, Cinque sigilli di Luca Ragagnin, Materna dolcezza di Possidonio Capacha e Sangue di tutti noi di Giorgio Bona. Nel numero zero della rivista anche sezioni dedicate alle sceneggiature, allo sport, alla cucina, ai giochi, poesie e una recensione cinematografica. Letter@ 21 è un progetto cartaceo che trova spazio anche sul web.

Helle Helle ha rivelato quanto di autobiografico vi sia nella storia di Dorte, la ventenne danese che abbandona la campagna per trasferirsi a studiare a Copenaghen. Una volta giunta in città, Dorte non frequenta le lezioni, passa da una relazione all’altra e si mette alla ricerca di se stessa, mentendo ai genitori sulla propria quotidianità:

Tutti i miei libri parlano di donne e uomini che fanno il contrario di quello che dovrebbero fare. Non avrei stimoli nel parlare di persone che riescono a trovare la loro strada e un obiettivo nella vita. La ragazza protagonista del libro è un po’ persa e mi ricorda la mia giovinezza.

Come fosse al presente ha ricevuto di recente lusinghiere recensioni su The Guardian e sull’Independent. La scrittrice danese parla dei punti di riferimento della propria scrittura: Ernest Heminghway, Virginia Wolf, alcuni scrittori norvegesi e alcuni sudamericani, Gustave Flaubert con il suo Madame Bovary. Al centro dei suoi libri c’è sempre la ricerca dell’identità:

Non scrivo libri con molta suspense: parlo di chi non sa cosa fare, di chi prende decisioni sulla base di quello che gli altri gli dicono di fare o come se fosse in balia del vento.

Il pubblico partecipa con attenzione al dibattito e un detenuto chiede alla scrittrice che cosa abbia provato all’ingresso in una struttura detentiva:

Ero nervosa, non tanto per il fatto che l’incontro si sarebbe svolto in carcere, ma perché dovevo presentare il mio libro in Italia. Quando l’educatrice, all’ingresso, ci ha spiegato che due persone condividono un spazio di 9 mq, ho pensato che fosse una cosa inimmaginabile. Mi sono chiesta come si faccia a non impazzire o quando si sente il bisogno di stare da soli. E ho pensato che la letteratura possa essere uno strumento per creare uno spazio e un tempo più ampi.

Il mini tour torinese di Helle Helle è poi proseguito con le presentazioni alla Libreria Trebisonda e al Salone Internazionale del Libro di Lingotto Fiere.

helle helle

Foto e video | Davide Mazzocco

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