Nelle scuole finlandesi si insegna economia domestica anche ai bambini

Buttare giù i ruoli di genere insegnando economia domestica a scuola

Children listen to their teacher 17 Augu

Cose "da maschi" e cose "da femmine". La sottile - ma neanche tanto - linea di genere che mette i bambini da una parte e le bambine dall'altra pare essere ormai una caratteristica italiana.

La netta e stereotipata distinzione, in questo paese, si vede un po'ovunque, a cominciare dalla tenera età quando i giochi vanno catalogati in "da maschi" e "da femmine", soffocando magari l'aspirazione di una bambina di diventare falegname o quella di un bambino di fare dolci, per paura di provocare ripercussioni e problemi di identità sessuale, turbe psichiche, manie da serial killer, varie ed eventuali. E si va avanti così per tutta la vita, dai grembiulini rosa e blu a scuola, al lavoro, dove se una donna copre una carica importante diventa notizia con tanto di titolone in prima pagina.

Per fortuna fuori dall'Italia tutto questo non succede. E si inizia proprio nella scuola ad eliminare le differenze. Ce lo racconta Federica Seneghini in un bel reportage dalla Finlandia sul Corriere della Sera , visitando una scuola finlandese dove si insegna economia domestica come materia universale per maschi e femmine.

Un'ora a settimana, dove ragazzini pre adolescenti posano i libri e indossano grembiuli per apprendere cose che nessuna scuola ti insegnerà  mai: fare il bucato, apparecchiare la tavola, stirare, cucinare. Una lezione a cui partecipano tutti e collaborano tra loro, ragazzi e ragazze. Un'officina dove apprendere tutto quello che servirà nella vita futura.
C'è poi un'altra materia, che si chiama "käsityö", che insegna a  lavorare il legno e i tessuti. Anche qui, nessuna distinzione di sesso: martelli, chiodi e uncinetti li prendono in mano tutti.

Perchè si insegnano queste materie? Perchè - spiega l'insegnante finlandese alla giornalista - "Insegnare a questi ragazzini come cavarsela da soli in casa significa renderli autonomi. Sono cose di cui tutti avranno bisogno fra cinque anni, quando andranno a vivere da soli".
E così, tra un mattarello e uno scalpello, si buttano giù i ruoli di genere e gli stereotipi restano, appunto, uno stereotipo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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