Salone del Libro di Torino: i vincitori del Premio nazionale Nati per Leggere

Vincono le italiane Eva Rasano e Silvia Borando, la giapponese Komako Sakaï, gli americani Jane Yolen e Mark Teague, il Comune di Cameri, il Sistema Bibliotecario del Vco, il pediatra Giacomo Toffol

Salone del Libro di Torino: i vincitori del Premio nazionale Nati per Leggere

Giovedì 14 maggio alle ore 16,30 al Salone Internazionale del Libro di Torino (Arena Bookstock Village – Padiglione 5) ci sarà la premiazione dei vincitori della VI edizione del Premio nazionale Nati per leggere, progetto che si adopera per far amare la lettura fin da piccoli.

Vediamo i libri vincitori (e magari facciamone tesoro in vista di qualche regalo da fare ai più piccoli!):


  • Sezione Nascere con i Libri (6-18 mesi): Lupo in versi di Eva Rasano (Bacchilega Junior, 2014) «per il coraggioso tentativo da parte di un piccolo editore di percorrere il difficile territorio della creazione di libri per bambini, ideando nuove modalità di comunicazione iconiche e verbali».

  • Sezione Nascere con i Libri (18-36 mesi): Akiko e il palloncino dell’autrice giapponese Komako Sakaï (Babalibri, 2013) «per aver saputo creare una storia a misura di bambino, non rinunciando alla ricchezza dei dettagli, all'eleganza della composizione grafica e alla capacità di evocare, attraverso le immagini, significati profondi».

  • Sezione Nascere con i Libri (3-6 anni): Gatto nero, gatta bianca di Silvia Borando (Minibombo, 2014) «per il felice uso del bianco e nero, impiegato qui come elemento ritmico a sostegno della struttura duale e speculare della storia, metafora del costruttivo incontro tra diversità».

  • Sezione Crescere con i Libri: Cosa fanno i dinosauri quando è ora di mangiare? degli americani Jane Yolen e Mark Teague (Il Castoro, 2014) «perché tra i dieci titoli finalisti, una giuria di oltre quattromila bambini lo ha decretato vincitore, trovando in questo titolo il giusto punto di incontro tra divertimento e apprendimento, realtà e fantasia, semplicità e ricchezza di stimoli, per andare oltre il dettato delle pagine».

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