Festa del cane: scrittrici famose e i loro cani

In occasione della festa del cane, ricordiamo diverse scrittrici hanno nutrito un tenero amore per i cani. Tra le più celebri figurano Emily Dickinson, Edith Wharton, Virginia Woolf, Emily Brontë ed Elizabeth Barrett Browning

Festa del cane: scrittrici famose e i loro cani

Si celebra oggi la festa del cane: l'idea è nata su Petsblog per festeggiare il miglior amico dell'uomo e, dopo un sondaggio online, è stata scelta la data del 28 aprile perché proprio il 28 aprile del 2012 ci fu la liberazione dei beagle di Green Hill (i cani erano allevati per la sperimentazione ed erano sottoposti a vivisezione nello stabilimento di Montichiari, in provincia di Brescia). Da allora la data del 28 aprile è la data simbolo della lotta alla vivisezione e da quest'anno, grazie all'iniziativa di Petsblog, è anche la festa del cane tout court.

Spesso scrittori e scrittrici hanno degli animali da compagnia che li accompagnano nella scrittura delle loro opere. La tradizione vuole che musa ideale di chi scrive sia il gatto, per via della sua innata capacità di spingere alla riflessione e alla meditazione e, se si vuole, di guardare il mondo con un certo distacco. Ma abbiamo anche cani che hanno fatto compagnia a grandi scrittrici.

La poetessa statunitense Emily Dickinson (1830-1886), sempre vestita di bianco, autoreclusa volontariamente nella sua luminosa casa con giardino (una volta che provò a uscire, tornata a casa, svenne), aveva come compagno di lunghe solitudini Carlo, un grosso Terranova nero.

Dal canto suo la scrittrice Edith Warthon (1862-1937), anche lei statunitense, e il marito Teddy, non potendo avere figli, adottarono una serie di chihuahua.

Virginia Woolf (1882-1941), come ben sapete, dedicò un intero libro, invece, a Flush il cane cocker spaniel di Elizabeth Barrett Browning (1806-1861) – la stessa Elizabeth Barrett Browning dedicò al suo Flush una poesia. Il cagnolino preferito di Virginia Woolf era invece un irish terrier di nome Shag.

Emily Brontë (1818-1848), oltre al fido irish terrier Grasper, viveva con un meticcio dal cattivo carattere di nome Keeper. Che la scrittrice abbia preso ispirazione dal suo temperamento per i personaggi di Cime tempestose?

In ogni caso la presenza di un animale non umano – cane, gatto, criceto, coniglio, tartaruga e via dicendo – è sempre di aiuto nel vedere il mondo con occhi diversi. E, in fin dei conti, è proprio questo quello che fanno le scrittrici e gli scrittori, non è vero?

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail