Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore 2015

Oggi, 23 aprile, è la Giornata Mondiale del libro, patrocinata dall'Unesco.


Quel 23 aprile del 1616 è stato un giorno un po’ funebre, a dire il vero: in quella giornata, infatti, morirono lo spagnolo Miguel de Cervantes, l'inglese William Shakespeare e il peruviano Garcilaso Inca de la Vega. A voler fare i pignoli Shakespeare morì dieci giorni dopo, visto che in Inghilterra si usava ancora il calendario giuliano mentre altrove quello gregoriano. Ma sempre il 23 aprile era e proprio quella data è stata scelta dall’Unesco per celebrare la Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’autore.

Il Presidente Sergio Mattarella ha avuto delle belle espressioni sulla lettura pochi giorni fa. In particolare ho trovato interessante il suo accenno al fatto che l’importante è la lettura, non lo strumento: è quello che diciamo da anni anche noi su Blogo. Ecco le parole del Presidente della Repubblica:

L'errore più grande che possiamo compiere è contrapporre le innovazioni e le nuove tecnologie agli strumenti che hanno accompagnato gli studi e la crescita delle generazioni precedenti. Il mezzo di distribuzione di un contenuto non va confuso con i contenuti. Il libro resta fondamentale, ma non è contrapposto alle versioni in eBook […] Fondamentale è la circolazione dei contenuti e l'accesso ad essi […] La lettura non è esercizio alternativo all'uso degli strumenti della modernità e dell'innovazione. Il suo valore rimane inalterato nei diversi supporti che oggi sono disponibili ai cittadini, e particolarmente ai giovani. La lettura genera sapere condiviso, passioni, produce comunità: nostro compito è far diventare le conoscenza una rete attiva.

Quest’anno la Capitale Mondiale del Libro è Incheon: la scelta è caduta su questa città della Corea del Sud per via del programma messo in atto per sviluppare la lettura tra i giovani e i settori meno fortunati della popolazione.

Giornata Mondiale del libro

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