Eduardo Galeano, scrittore e giornalista, è morto

Eduardo Galeano – autore, tra l'altro de “Le vene aperte dell'America Latina” – è morto all'età du 74 anni


Giorno triste per la letteratura, quello di oggi. Dopo Günter Grass, giunge la notizia della morte di un altro scrittore. Il giornalista e scrittore uruguayano Eduardo Galeano è, infatti, morto oggi all’età di 74 anni. Il suo nome completo era Eduardo Germán María Hughes Galeano ed era nato a Montevideo il 3 settembre 1940.

Considerato una delle voci più importanti della letteratura latinoamericana, aveva iniziato la sua carriera come giornalista presso settimanali. A seguito del colpo di stato in Uruguay dovette lasciare il paese e rifugiarsi in Argentina, dove, comunque, continuò la sua attività letteraria.

Tra le sue opere più celebri ricordiamo Le vene aperte dell’America Latina (potente opere di denuncia e accusa dello sfruttamento dell'America Latina da parte di poteri stranieri a partire dal XV secolo ai giorni nostri), Memoria del fuoco, Specchi: una storia quasi universale. Particolare successo ebbe il suo libro Splendori e miserie del gioco del calcio, in cui, tra le altre cose, scrive: “Ci sono alcuni paesi e villaggi del Brasile che non hanno una chiesa, ma non ne esiste neanche uno senza un campo di calcio”.

Una sua frase ci sembra particolarmente significativa da ricordare oggi, giorno della sua morte:

Penso che la grande tragedia del secolo scorso sia stata il divorzio tra libertà e giustizia. Una parte del mondo ha sacrificato la libertà in nome della giustizia, e l'altra parte ha fatto l'opposto. La migliore eredità di Rosa Luxemburg sta nell'idea che libertà e giustizia siano due fratelli siamesi. Ricucire quel legame rappresenta la grande sfida di questo nuovo secolo

Eduardo Galeano

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