“Processo alla trattativa”, un saggio di Giampaolo Grassi

Giampaolo Grassi nel libro ”Processo alla trattativa" ha il coraggio di mettere nero su bianco quello che tra i pm, da anni, è un motivo di scontro raramente esplicito


Giampaolo Grassi – giornalista dell’ANSA che si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria – ha da poco pubblicato con Mauro Pagliai editorie un saggio dal titolo Processo alla trattativa. Stato-mafia: tre procure, tre verità. In poco più di cento pagine, densissime, l’autore parla degli attentati a Falcone e Borsellino, delle stragi negli anni 1993-1994 e, soprattutto, della trattativa Stato-mafia consegnando al lettore ben tre verità “certificate” e diverse tra di loro.

“Processo alla trattativa Stato-mafia”, un saggio di Giampaolo Grassi

In sintesi, questa è la posizione delle tre procure:


  • da una parte ci sono i magistrati di Palermo, certi che ci sia stato un accordo fra boss e Stato da aver chiesto (e ottenuto) un processo;

  • dall’altra parte troviamo procura di Firenze, convinta che quel patto non ci sia stato;

  • tra le due posizioni la procura di Caltanissetta, che lega i contatti Stato-mafia all’omicidio del giudice Borsellino.

In sostanza: per i magistrati di Firenze la trattativa – così com’è stata ricostruita da quelli di Palermo – non ci fu, però sia i PM di Firenze che quelli di Palermo concordano nell’ipotizzare un’intesa di Cosa nostra con la nascente Forza Italia. Chiosa l’autore:

I pm dovranno dimostrare di avere le prove sufficienti a dimostrare che la trattativa ci sia stata. Non è detto che la verità giudiziaria sia però la verità storica. Quello è un lavoro che non spetta né ai giudici né ai giornalisti.

Giampaolo Grassi
Processo alla trattativa. Stato-mafia: Tre procure, tre verità
Mauro Pagliai, 2015
ISBN 9788856403022
pp. 136, euro 11

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