Terremoto dell’Aquila 6 anni dopo: 5 libri per non dimenticare

A distanza di sei anni dal terremoto che ha colpito L'Aquila e l'Abruzzo, alcuni libri per non dimenticare

Cade oggi il sesto anniversario del terremoto che il 6 aprile 2009 colpì duramente L’Aquila e l’Abruzzo. A distanza di più di un lustro, la situazione è ancora lungi dall’essere risolta; se la città viene progressivamente ricostruita è il tessuto urbano come luogo di incontro e di scambio a non essere ripristinata.

Per non dimenticare, vi proponiamo un percorso di lettura in cinque libri.


  • Antonello Ciccozzi, Parola di scienza. Il terremoto dell'Aquila e la Commissione Grandi Rischi. Un'analisi antropologica (DeriveApprodi, 2013): La vicenda aquilana più che mai mostra una situazione in cui un apparato scientifico, attraverso la pretesa di porsi come produttore di modelli di conoscenza oggettiva, degenera in uno schema di produzione di apparenze, di costrutti ideologici dove il senso delle descrizioni non deriva più dalle circostanze concrete; dove si passa da un proposito di produrre modelli che descrivano la realtà alla finalità di imporre modelli che producono la realtà.

  • Fabio Andreassi, La città evento. L'Aquila e il terremoto. Riflessioni urbanistiche (Aracne, 2012): Le città sono tradizionalmente colpite da traumi di origine naturale, quali ad esempio i terremoti, o umana, come le guerre, che ne modificano l'aspetto fisico e le condizioni di vita. Questo libro analizza l'evoluzione urbanistica di una città ciclicamente sottoposta al processo di demolizione e ricostruzione a seguito dei periodici eventi sismici che la colpiscono nel tempo, non ultimo quello che nel 2009 ha interessato l'Abruzzo e L'Aquila in particolare.

  • Gianni Berengo Gardin, L’Aquila prima e dopo (Contrasto, 2012): Gli spazi cittadini, affollati prima e deserti dopo il sisma, le strade vuote, i monumenti ormai fragili simulacri di quel che erano, la popolazione aquilana e il dramma che sta vivendo in questo difficile periodo, sono il soggetto di questo toccante reportage che con partecipazione e sincero affetto Gianni Berengo Gardin ha composto per noi, fotografia dopo fotografia.

  • L’Aquila. Magnitudo zero (Quodlibet, 2012): un viaggio nei luoghi dove il silenzio è visibile e dove l'eco del disastro seguito al terremoto del 2009 torna muta ad ogni passo, grazie allo sguardo di quattro fotografi che rileggono la città.

  • Oltre il terremoto. L'Aquila tra miracoli e scandali (Viella, 2011): Un terremoto non è unicamente un evento naturale. È anche un fatto sociale e quindi è un fatto politico. Esso non solo distrugge abitazioni, uffici pubblici, monumenti, fabbriche, botteghe e quant’altro. Scompagina in profondità la vita associata.

Terremoto dell’Aquila 6 anni dopo: 5 libri per non dimenticare

Foto | By TheWiz83 at it.wikipedia [GFDL or CC-BY-SA-3.0], from Wikimedia Commons

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