Compiti per le vacanze a Pasqua, c'è chi dice no

A Milano e Ferrara alcuni insegnanti hanno assegnato compiti speciali per le vacanze di Pasqua

Vacanza. Se prendiamo il dizionario, alla voce vacanza leggeremo: "Periodo di libertà dal lavoro o dagli obblighi scolastici in coincidenza con festività, turni di riposo o altre circostanze". Quindi chi lavora e chi va a scuola può approfittare di questi giorni per stare in vacanza, ovvero a riposo.

Eppure - e ci siamo passati tutti - per gli studenti le vacanze di Pasqua (così come per Natale, o le vacanze estive) diventano dei giorni di semi libertà. Tanti, quasi tutti infatti sono gli insegnanti che assegnano compiti ed esercizi da fare anche nei giorni di festa, per mantenere il cervello in allenamento.

Tuttavia- fortunati alunni - c'è chi dice no. Ci sono insegnanti, maestri e professori, consapevoli che quattro giorni non faranno la differenza nell'apprendimento di un alunno, decidono volontariamente di non assegnare compiti per le vacanze e permettere ai loro studenti di riposarsi e stare con amici e parenti, senza l'ansia dello studio.
C'è poi chi ha pensato di assegnare come compiti per le vacanze proprio il riposo, il gioco e lo stare assieme con la propria famiglia. Mettendolo nero su bianco sul diario dei propri alunni. E'successo a Ferrara e a Milano.

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Margherita Aurora fa la maestra da 20 anni in una scuola di Ferrara e per le vacanze ha assegnato si suoi studenti di seconda elementrare i seguenti compiti, con dieci punti da seguire alla lettera: “Fai delle belle dormite riposanti, pisolini compresi”, “Passa tutto il tempo possibile con tuoi genitori: se la mamma cucina qualcosa aiutala leggendole la ricetta e allungandole qualche ingrediente; se il papà ha tempo fai delle belle passeggiate con lui, a piedi o in bicicletta”.E ancora “Gioca in allegria con fratelli e sorelle, cugini, amici, ricordando di avere rispetto e pazienza”.
"Ne ho parlato con loro - dice la maestra intervistata su La Nuova Ferrara- abbiamo analizzato punto per punto, parola per parola. Li ho anche invitati a leggere delle storie per la mamma e il papà, a fare un disegni che appenderemo poi in classe, a prendersi cura degli animali. Insomma, a fare tutte quelle cose che generalmente passano in secondo piano per mancanza di tempo e non certo di voglia".

Stessa situazione si è verificata in una scuola elementare a Milano, dove gli insegnanti hanno affisso sul diario dei loro alunni i seguenti comandamenti: "Riposatevi, divertitevi e prendetevi un po' di tempo per non fare assolutamente niente".  "State con i vostri genitori, fratelli e sorelle, nonne e nonni, zie e zii", continua la lista dei compiti per il ponte di Pasqua, "Andate a vedere almeno un film, mangiatevi il gelato, fate una passeggiata, sdraiatevi in un prato, leggete un bel libro". E poi, l'esercizio principale: "Regalate tantissimi sorrisi e fatevene regalare altrettanti".

Compiti che i ragazzi saranno contenti di svolgere e mercoledì rientreranno a scuola molto più positivi e propositivi di altri. Con tanto da raccontare. Perchè la scuola non è solo libri.

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