Roma noir, il libro

Dal famoso festival "in nero" che si svolge annualmente nella capitale, con organizzazione dell'Università La Sapienza, nasce adesso un libro: "Roma noir 2006".
Un libro che narra il noir made in Italy, che ne risale alle origini e confronta il noir italiano con quello delle altre nazioni.
Il volume, pubblicato dalle edizioni Robin, contiene interventi di: Elisabetta Mondello (Il noir made in Italy - Oltre il genere), Valeria Della Valle (La lingua del noir italiano), Marco Minicangeli (La Francia: il roman polar), Benedetta Bini (Inghilterra. Derek Raymond: l'orrore e la pietà), Vanda Perretta (Gli antenati tedeschi), Laura Piccolo (Note sulla letteratura russa di fine millennio), Ugo Rubeo (Il noir statunitense) e Claudio Zambianchi (I colori del noir).

Il libro sembra molto interessante, essendo ormai il noir un genere diffusissimo ed apprezzato, che dagli anni '90 al 2006 ha avuto la sua massima esplosione, rendendo florido ed attivo il mercato editoriale, così come quello cinematografico e televisivo.
Tantissime le raccolte noir prodotte negli ultimi anni, e tanti gli autori che si sono cimentati nel genere, dai "padri" Eraldo Baldini e Carlo Lucarelli, al più recente e fortunato Giorgio Faletti.
Gli esperti dicono che il "noir stimola la sensibilità, poiché unisce suggestione, attrazione e paura", elementi che si possono ricondurre già al romanzo epico classico, come l'Iliade o l'Odissea, passando per il Dottor Jekyll e Mister Hyde e Shere-Kan, che altro non è che il precursore degli attuali serial killer. No?

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