Festival di Sanremo 2015: i voti dell'Accademia della Crusca

Qual è il livello linguistico delle canzoni in gara al Festival di Sanremo 2015? Il parere del presidente dell'Accademia della Crusca

Con l’inizio del Festival di Sanremo ci sono analisi di ogni tipo: dall’audience ai vestiti, da quello che si è detto a quanto si è lasciato intendere. E, naturalmente, non mancano le polemiche che sono il condimento del Festival. Ma dal punto di vista linguistico come sono le canzoni in gara a Sanremo 2015? Ad analizzare i testi è Claudio Marazzini, presidente dell'Accademia della Crusca, che promuove a pieni voti alcuni testi, boccia altri e rimanda altri ancora.

Promossi con lode sono i Soliti Idioti a Sanremo con la canzone Vita d'inferno. Secondo Marazzini la rima “ho comperato un tablet col wifi, la connessione non funziona mai” rimanda alla rima trans-linguistica di pascoliana memoria, rima solo per la pronuncia e non per l’occhio.

Promossi anche Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi (Platinette) con Io sono una finestra, che per Marazzini sono «conformisti nel tema politicamente corretto del transessualismo ma almeno piacevolmente espliciti, e si sono inventati la bella e originale metafora della finestra». Vanno bene anche Nek e Dear Jack, questi ultimi con «un testo anti-melodico e un linguaggio di forte trasfigurazione».

Festival di Sanremo 2015: Teatro Ariston

Rimandati a settembre Chiara («ha una ricerca di contenuto poetico con una forma prosastica»), Irene Grandi («è anaforica come una preghiera, o come l’oratoria politica. Lo era anche Mussolini»), Malika Ayane (troppi verbi riflessivi che indicano «un animo introspettivo anche se la canzone risulta comprensibile solo per segmenti»), Alex Britti (ossessivo possessivo: «guardami, toccami, stringimi, regalami, fammi sorridere, rendimi felice») e Moreno (anche lui ossessivo possessivo: «mi odio, mi provoco, non mi muovo, il tempo non mi passa»).

Bocciati, invece, Masini, Nesli, Nina Zilli. Ancora peggio Kekko dei Modà che ha scritto le canzoni di Annalisa, Anna Tatangelo e Bianca Atzei, con troppi riferimenti meteorologici: vento, nuvole, cielo, inverno, estate.

Foto | TvBlog

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