Batticuore, di Paolo Conti

Un libro che nasce da un dibattito sui social network se sia possibile innamorarsi dopo "una certa età"

Con San Valentino alle porte, vi proponiamo un nuovo libro a tema, che uscirà nelle librerie a giorni. Si chiama "Batticuore" ed è l'ultimo lavoro proposto dal giornalista de Il Corriere della Sera Paolo Conti.

Tutto inizia con un articolo pubblicato il 20 agosto scorso sul Corsera, in cui il giornalista/scrittore scriveva così:

"Non mi voglio innamorare, 58 anni sono troppi". Il tema era proprio l'amore dopo "una certa età", sentimento che Conti trova improbabile, se non impossibile: "58 anni (la sua età, n.d.r.) sono troppi per innamorarsi. Trovo pietosa questa ipotesi [...] Innamorarsi da adulti no, per favore, fa ridere (o fa piangere) nella piena maturità... L'amore è una trappola crudele e spietata nella quale si cade volentieri quando sei giovane... Ma a sessant'anni e dintorni, e soprattutto dopo, no, non va bene affatto. Soprattutto quando si precipita nell'equivoco della partner ragazzina. Lì davvero non c'è scampo, solo un futuro baratro di disperazione."

Disincanto

e razionalità, quasi cinismo che hanno aperto un lungo dibattito sull'amore over 50, sulle pagine del quotidiano e sui social network. Opinioni a favore e contro - quasi tutte contro - ma soprattutto quello che ha stupito molti è stata la forte attenzione che questo argomento ha creato nel dibattito dell'opinione pubblica.

E' partendo da questo dibattito che nasce il libro, in cui lo scrittore si interroga sulla possibilità di innamorarsi a cinquanta e sessant'anni, sull'età dei sentimenti e sul rischio di rendersi ridicoli.
Batticuore racconta come vengono vissuti oggi i sentimenti, le relazioni e il sesso oltre i cinquant’anni: muovendosi tra testimonianze dei lettori, storie simbolo, cifre statistiche e riflessioni di esperti e di personaggi famosi, Conti delinea una realtà che sembra aver perso i confini fra le diverse stagioni della vita. E tra padri che frequentano le amiche dei figli, divorzi tra ultrasessantenni, amori intellettuali e colpi di fulmine in terza età, ci accompagna nel cuore di quel «gigantesco rimescolamento di carte affettive che cambia continuamente (e allegramente) volto all’ormai ex istituzione italiana per eccellenza: la famiglia, la coppia fondata sul matrimonio».

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