Matteo Renzi e l'errore sul “carpe diem” di Orazio

Matteo Renzi cita le Odi di Orazio e il suo famoso carpe diem: ma il contesto dell'originale è totalmente l'opposto di quello che afferma il Premier

Matteo Renzi ha tenuto ieri un discorso al Davos World Economic Forum 2015 e ha esordito così:

Ricordate i latini? Dicevano Carpe Diem, cogli l’attimo. Il futuro dell’Italia è oggi, non domani.

I latini a cui si riferisce, in realtà, è Orazio (65 a.C. - 8 a.C.) e la celeberrima citazione è tratta dalle Odi (almeno crediamo che Renzi si riferisse a Orazio anche se il suo portavoce, Filippo Sensi, su Twitter ha postato il “carpe diem” del film L’attimo fuggente).

Matteo Renzi

In ogni caso, la citazione di Renzi, pur essendo usata e abusata, non vuol dire quello che comunemente si pensa. Il passo lo troviamo in Orazio, come dicevamo, nelle Odi (I, 11):

Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi
finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios
temptaris numeros. Vt melius, quidquid erit, pati,
seu pluris hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam,
quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare
Tyrrhenum! Sapias, uina liques et spatio breui
spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit inuida
aetas. Carpe diem, quam minimum credula postero.

Passo che può essere così tradotto:

Tu non domandare – è un male saperlo - quale sia l'ultimo giorno che gli dei, Leuconoe, hanno dato a te ed a me, e non tentare gli oroscopi di Babilonia.
Quanto è meglio accettare qualunque cosa verrà !
Sia che sia questo inverno – che ora stanca il mare Tirreno sulle opposte scogliere – l'ultimo che Giove ti ha concesso, sia che te ne abbia concessi ancora parecchi, sii saggia, filtra il vino e taglia speranze eccessive, perché breve è il cammino che ci viene concesso.
Mentre parliamo, già sarà fuggito il tempo invidioso: cogli il giorno, fidandoti il meno possibile del domani.

Non si tratta, quindi, di afferrare il momento per trasformare i rischi in opportunità e progettare il futuro. Per Orazio, bisogna senza dubbio cogliere il giorno, ma solo perché non ci si può fidare del domani: quam minimum credula postero - fidandoti il meno possibile del domani.

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