Enrico Brizzi: libri e biografia

Esordio a 20 anni con Jack Frusciante è uscito dal gruppo. Da allora, viaggi e romanzi

Chi è stato adolescente negli anni Novanta l'ha letto di sicuro. Che gli sia piaciuto o meno, è un altro discorso, ma di sicuro lo ha letto. Perché negli anni Novanta, Jack Frusciante è uscito dal gruppo corrisponde più o meno a quello che per gli adolescenti negli anni Settanta è stato Porci con le ali di Lidia Ravera: un cult.

Autore di questa "maestosa storia d'amore e di rock parrocchiale", di questo romanzo d'amore adolescenziale, con tutte le nevrosi, le paure e i batticuori che un amore adolescenziale solo può dare, è Enrico Brizzi, uno scrittore allora appena 21enne, studente di Scienze di Comunicazione con un esame in Semiotica appena superato con Umberto Eco con il massimo dei voti. Un libro che quest'anno compie 20 anni e che non ha alcuna voglia di invecchiare.

Chi è Enrico Brizzi e cosa ha scritto


Enrico Brizzi

Figlio di un professore universitario e di un'insegnante, Enrico Brizzi nasce a Bologna nel 1974. È un ragazzo come tanti, con la passione per la scrittura, quando nel 1995 esordisce con il suo primo romanzo "Jack Frusciante è uscito dal gruppo", un successo commerciale che sarà tradotto in  ventiquattro paesi. La storia d'amore di Alex e Heidi, la cui trama diventerà nel 1996 un film (che fu l'esordio di un altro giovane, Stefano Accorsi).

Tinte più cupe per il romanzo successivo, "Bastogne", storia pulp del nizzardo Ermanno Claypool e dei suoi amici teppisti in rivolta contro una società perbenista. Anche in questo caso, il libro ispirò l'omonima graphic novel disegnata da Maurizio Manfredi e dedicata allo stesso Pazienza e Stefano Tamburini.

Nel 1998 esce, a completare la trilogia della giovinezza, "Tre ragazzi immaginari", ispirato nella struttura dal racconto di Charles Dickens Regalo di Natale.

Anni di silenzio e di racconti minori, fino al 2004, quando Brizzi ritorna in libreria con "Elogio di Oscar Firmian e del suo impeccabile stile". Nel 2005 è la volta del romanzo di  viaggio "Nessuno lo saprà. Viaggio a piedi dall'Argentario al Conero", ispirato ad una reale camminata fra Tirreno e Adriatico compiuta dall'autore l'anno precedente. Da questo libro nasce un progetto musicale itinerante, di cui Brizzi ne fa parte, assieme alla band bolognese Frida X,  fra Canterbury e Roma che ha impegnato l'autore per mesi e ha dato vita a un reportage in cinque puntate per il settimanale L'Espresso.

Enrico Brizzi

È il viaggio il nuovo tema di Brizzi: nel 2007 arriva "Il pellegrino dalle braccia d'inchiostro", che vede quattro amici in marcia attraverso le Alpi e decisi a fuggire da un inquietante pellegrino tedesco coperto di tatuaggi, dal quale ha tratto poi una piece teatral-musicale omonima.

Nel 2008 un omaggio a Bologna con una serie di racconti dedicata alla propria città, "La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco" e con "L'inattesa piega degli eventi", ambientato nel 1960, in un mondo dove l'Italia fascista ha rotto in tempo l'alleanza con Adolf Hitler schierandosi contro la Germania ed uscendo dalla Seconda guerra mondiale come potenza vincitrice.

Ad un viaggio Brizzi alterna con un libro, così nel 2009 pubblica "La Nostra guerra", prequel de L'inattesa piega degli eventi e nel  2010 "La vita quotidiana in Italia ai tempi del Silvio", cronistoria che ripercorre le vicende politiche e televisive degli ultimi 25 anni, contrappuntate dai racconti di prima mano dell'autore alle prese con i protagonisti della tv pubblica e privata.

"Gli Psicoatleti" arriva nel 2011 e nel 2012 un altro volume di racconti "La legge della giungla", basato sugli anni trascorsi dall'autore nei lupetti del branco "Candida Luna".

Nel frattempo continua a camminare per l'Italia e per il mondo, con il suo circuito per camminatori chiamato Gran Giro Psicoatletico d'Italia, e a scrivere: nel 2013 arriva la raccolta di racconti "L'arte di stare al mondo" e il romanzo "O la va o la spacca" e nel 2014 pubblica il libro illustrato per ragazzi "Milo e il segreto del Karakorum", ispirato alla spedizione del 1909 del Duca degli Abruzzi. Ultimo progetto editoriale, "Di furore e lealtà", scritto a quattro mani con il ciclista Vincenzo Nibali.

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