CasaSirio, una casa editrice "pop"

Poche uscite annuali, ma curate, business etico e coerenza. E'la mission della neo CasaSirio Editore

Tra i vari aspetti negativi della crisi economica, ce n'é uno invece positivo. E' l'ingegno, che si è aguzzato in molte persone, la creatività, il mettersi in gioco "inventandosi" il lavoro per non restare in vestaglia tutto il giorno ma provare ad andare avanti. E' più o meno quello che hanno fatto questi ragazzi con CasaSirio, casa editrice fresca di pubblicazioni.

Chi è CasaSirio? E' una casa editrice giovane, perchè giovane è chi ci lavora, sette ragazzi e ragazze più o meno trentenni con esperienze formative e lavorative in ambito editoriale o cinematografico che hanno deciso di mettersi in gioco con questa nuova esperienza editoriale.

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Una casa editrice a tutti gli effetti, sebbene non abbiano una redazione vera e propria: vivendo chi a Torino, chi a Genova, chi a Roma, lavorano principalmente su Skype. Hanno però tutto quello che occorre per lavorare bene: correttori di bozze, grafici, un ufficio stampa, un distributore - DirectBOOK iscritto al circuito Arianna+ - che permette di essere ordinabili e recapitati nelle 1000 e più librerie iscritte al circuito e anche su Amazon, IBS e tanti altri negozi online.

Una casa editrice "pop", così si definiscono, perchè pop vuole essere la letteratura da loro proposta: "narrativa di qualità, curata in ogni minimo dettaglio (dall’editing alla copertina, dalle bozze alla carta su cui viene stampata), che sia attuale, fruibile e appassionante tanto per il lettore forte quanto per quello meno esperto".

Giovane, ma soprattutto responsabile. CasaSirio vuole essere una casa editrice giusta, che sappia concordare "business e etica". Come? Così:

Prima di partire ci siamo messi dei paletti: pagare chi lavora, pubblicare solo libri che vorremmo leggere, non andare mai oltre le quattordici uscite annuali (al momento partiamo con otto), curare i libri in ogni loro aspetto (prima e dopo l’uscita), sprecare meno carta possibile (usiamo solo quella riciclata o proveniente da foreste gestite eticamente) e, soprattutto, comportarsi in modo da non farsi mai schifo quando ci si guarda allo specchio. Per ora ci stiamo riuscendo e ne siamo molto orgogliosi. L’idea è quella di andare avanti così e, avendo la testa bella dura, siamo pronti a sfondare a craniate (per la maggior parte metaforiche) ogni ostacolo ci si metterà davanti.

Il catalogo attualmente si compone di tre sezioni: Riottosi, Sciamani e Pendolari. Per avere maggiori informazioni, fate un giro sul loro sito.

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