"Sottomissione", prevista tiratura di 85 mila copie in Italia

Richiesta di ristampa già prima della pubblicazione per il romanzo di fantapolitica che ha sconvolto la Francia

85 mila copie. E' la tiratura che Bompiano ha previsto per "Sottomissione", il romanzo di Michel Houllebecq arrivato in Italia lo scorso 15 gennaio.

Un libro che in Italia non avrebbe avuto così tanto successo - viste le varie indagini sulle preferenze di lettura che rintanano il lettore italiano medio in un mondo di romanzi soft e libri di ricette - se non avesse avuto quella tremenda pubblicità. In Francia, infatti, sottomissione sarebbe dovuto uscire proprio il 7 gennaio, giorno dei terribili attentati terroristici alla redazione di Charlie Hebdo. Fatti che hanno spinto lo stesso scrittore a sospendere la promozione del libro in Francia e in Europa.

Ma di cosa parla Sottomissione? E' un romanzo di fantapolitica (ma neanche tanto, come dice lui stesso), visionario e profetico, visti i recenti episodi, in cui lo scrittore immagina una nuova potenza politica alle redini della Francia nel 2022: il partito islamico della Fratellanza musulmana, con la nazione a capo di questo himam, il musulmano Mohammed Ben Abbes.

Protagonista è Francois, professore universitario, appassionato studioso di Huysmans, che a Parigi si dibatte tra fugaci avventure e ossessioni amorose in un cruciale momento di cambiamento politico nella Francia in piena campagna elettorale che vede contrapposti il leader del partito speciale di Fratellanza musulmana e la candidata dell'estrema destra del Fronte Nazionale. E' lui ad accorgersi, dopo tanti anni, che per la prima volta in Francia il sistema politico si sta stravolgendo del tutto e che sta per esplodere improvvisamente in uno scenario a cui l'uomo occidentale non è proprio abituato.

Uno scenario in cui il partito della Fratellanza musulmana - nome inventato dall'autore - punta tutte le sue risorse sull'istruzione e l'islamizzazione, rendendo la Francia un paese in cui la madrasa riveste un ruolo fondamentale per l'educazione, con l'insegnamento della religione e della cultura islamica e con l'incentivo alla prolificazione, con donne che prendono marito sin da giovani per mettere alla luce tanti figli.

Sottomissione

A pagarne le spese sarà lo stesso Francois, allontanato dalla scuola per i suoi insegnamenti moderni. Eppure, pagina dopo pagina, si scopre che allo sconvolgimento iniziale del protagonista, segue una certa ammirazione per le nuove riforme che sconfiggono disoccupazione e criminalità e per le risorse messe a disposizione dalla nuova Sorbona islamizzata fino al suo ritorno all'ateneo - con alle lezioni "belle, velate, timide" studentesse - fino alla finale accettazione, o sottomissione per opportunismo, all'Islam.

Un romanzo che prevede un boom di vendite, con numerose prenotazioni nelle librerie italiane e richiesta di ristampe già prima dell'arrivo del libro. Intervistata da Panorama, Elisabetta Sgarbi, direttore editoriale della casa editrice, ha infatti dichiarato:

Grazie agli ordini che continuano ad arrivare, abbiamo ristampato il libro già diverse volte, raggiungendo, prima dell'uscita, 85mila copie"

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