Classici vs Contemporanei

I sondaggi, è cosa risaputa, lasciano il tempo che trovano. Però questo che vi presentiamo di seguito è abbastanza curioso. Il sondaggio ha rigaurdato 125 scrittori americani, inglesi e australiani, interpellati per scoprire quali sono i romanzi più belli di tutti i tempi. Ebbene, gli scrittori di oggi hanno scelto, quasi esclusivamente, scrittori di ieri, o anche di ieri l'altro.
La letteratura dell'Ottocento la fa da padrone, con gli scrittori russi che occupano in maggioranza le primissime posizioni e uno su tutti che risulta, per così dire, il campione del mondo: Lev Tolstoj, che con i suoi due capolavori "Anna Karenina" (primo posto) e "Guerra e pace" (terzo), conquista due delle prime tre piazze. Martin Amis, Ian Mc Ewan e Salman Rushdie hanno ricevuto appena un pugno di citazioni dai centoventicinque intervistati, che comprendevano gli stessi Amis, Mc Ewan, Rushdie, e tra gli altri Norman Mailer, Stephen King, Tom Wolfe. Alle spalle di Tolstoj, in seconda posizione, si è classificato un altro grande classico dell'Ottocento, Flaubert, con "Madame Bovary". La lista dei primi dieci è completata, nell'ordine, da "Lolita" di Vladimir Nabokov, "Le avventure di Huckleberry Finn" di Mark Twain, "Amleto" di Shakespeare, "Il grande Gatsby" di Francis Scott Fitzgerald, "Alla ricerca del tempo perduto" di Marcel Proust, "I racconti" di Anton Checov e "Middlemarch" di George Eliot. Trai primi venti, c'è un solo scrittore vivente: Gabriel Garcia Marquez, con "Cent'anni di solitudine".
Questo dovrebbe farci riflettere. O no?

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