Charlie Hebdo: le reazioni di alcune scrittrici e scrittori

Scrittori e scrittrici di tutto il mondo hanno reagito all'attacco terroristico contro Charlie Hebdo: ecco alcune reazioni

Je suis Charlie

Quanto è avvenuto in Francia con la strage di Parigi ai danni di Charlie Hebdo ha provocato un’ondata di sdegno mondiale, con le reazioni più disparate e, in ogni caso, di condanna. Il mondo dei libri non è certo rimasto indifferente a questo argomento e molti sono scrittori e scrittrici che hanno mostrato pubblicamente il loro punto di vista. Prima di passare ad alcuni punti di vista di scrittrici e scrittori celebri, vi riportiamo un passo dal De Consolatione Philosphiae di Severino Boezio, scritto all’incirca nel 523:

Appare assolutamente indubitabile la potenza dei buoni e la debolezza dei malvagi, e si dimostra vera quella sentenza di Platone, che soltanto i sapienti possono fare ciò che desiderano, mentre i malvagi possono sì, fare quel che loro piace, ma non possono mai compiere quel che desiderano. Essi appagano qualunque loro gusto, illudendosi di conseguire, per mezzo delle cose da cui traggono diletto, il bene che desiderano; ma non lo raggiungono affatto, perché le turpitudini non conducono alla beatitudine.

Su Facebook, Gipi ha postato un testo di François Cavanna, uno dei fondatori di Charlie Hebdo, in cui si invitano tutti i seguaci delle religioni a smetterla con le loro “guerre sante”. In ogni caso, per le reazioni dei fumettisti, rimandiamo a Comicsblog.

Sempre su Facebook, Francesca Melandri invita i suoi fan a diffondere “le vignette di Charlie Hebdo, anche quelle che non ci piacciono, anche quelle che ci mettono a disagio, anche quelle che non ci fanno ridere. Perché non bisogna darla vinta a quegli assassini, perché la libertà di espressione non è un diritto sindacabile, perché questa è la nostra unica, vera, preziosa superiorità sui fondamentalisti”

J. K. Rowling riprende la copertina dell’Independent, commentando che spesso un’immagine vale più delle parole:


Erri De Luca sottolinea come l'ironia sia il nemico principale dei fanatici e degli assassini:


Anche E. L. James ha detto la sua, aderendo alla campagna social in favore di Charlie Hebdo e pubblicando sul suo profilo la scritta Je suis Charlie:


Roberto Saviano ha pubblicato su Twitter una propria foto mentre tiene in mano una penna e ha così commentato:


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