"SukOvest. Banditi a Roma" di Massimiliano Smeriglio

"Suk Ovest. Banditi a Roma" è un romanzo urbano che sorge dalle strade della capitale. Valerio Natali e il Commissario Sapone, Giustizia e "altra sponda", fedeli alla migliore tradizione pulp, si sono "mangiati a vicenda" e la protezione che il sano antagonismo garantiva a "mamma Garbatella", sembra aver lasciato di orfano il quartiere. Batterie e cani sciolti inquinano ogni angolo di strada. Una sola atroce verità: Il Gatto e morto, Valerio è tornato, e

Roma SukOvest porta con se la memoria come destino...

Il Gatto è Massimo Giunti, e l'ultimo numero che ha composto sul suo cellulare prima di perdere conoscenza e accasciarsi accoltellato a morte, potrebbe dirla lunga sui suoi assassini. Poi la storia torna indietro e si intreccia con fatti accaduti mezzo secolo prima, quando Roma, "città aperta", risuonava delle urla degli squadristi fascisti e dei tacchi degli stivali tedeschi. Tra terzine dantesche e religiose missioni millenarie, i destini di alcuni "uomini in saio si intrecciano, animati da una ferocia estremamente simile, con quelli di criminali arrivati decenni dopo, in una città nata e cresciuta nelle contaminazioni.

Fazi editore mette a disposizione dei curiosi ben 41 pagine di anteprima al link, delle quale vi consigliamo vivamente di approfittare. Della serie, se il booktrailer con Valerio Mastandrea non vi fosse bastato...sappiamo che non è così, e che, da veri lettori, avrà solo acceso ancora più la voglia di parole.

La paranoia, ormai, era la vera cifra dei tempi correnti. Ogni giorno, uno tsunami di paranoie devastava la città, l'onda anomala di droghe sintetiche cresceva nel centro per poi dilagare nelle periferie extra Raccordo Anulare, con la conseguenza di micro violenze giornaliere, paura e rancori si rincorrevano per le strade.
Fiumi di stimolanti andavano e venivano per tutto l'arco della settimana, dosi da asporto, pronta consegna a venti, trenta euro per una giostra di eccitazione temporanea.
Giovanissimi incattiviti dall'uso massiccio della cocaina nelle diverse salse, mascelle serrate, denti consumati, pupille dilatate e crudeltà da elargire a buon mercato.
Nel weekend il mercato delle effervescenze innaturali veniva invaso dall'eroina versione relax, il cobret capace di equilibrare le botte di adrenalina e far recuperare il sonno perduto durante la settimana.
Crepe nel muro di cinta della fortezza Garbatella.

Via | massimilianosmeriglio.info

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