Centro di Igiene Mentale. Il libro di esordio di Simone Cristicchi

Lo so, spesso e volentieri sono stata critica e scettica sui libri scritti da personaggi dello spettacolo, della musica, dello sport etc. Perché ritengo che "ad ognuno il suo mestiere" sia una regola fondamentale per il vivere in società (insomma, di improvvisazioni ce ne sono sempre troppe), però in questo caso spezzo una, anzi due e tre, lance a favore del libro di Simone Cristicchi.
Ok, a prescindere dal fatto che si tratta di un amico, ritengo che criticamente la scrittura e la creatività di Simone siano più che ottime.

Il libro edito dalla Mondadori è "Centro di Igiene Mentale. Un cantastorie tra i matti" e riprende lo spettacolo CIM (Centro d'Igiene Mentale) che Simone ha portato in giro in tutta Italia nell'ultimo anno, cantando sì le canzoni della sua opera prima, "Fabbricante di canzoni", ma anche monologhi di storie di matti. Un teatro della canzone modernissimo.

Il libro narra proprio di loro, dei matti tanto cari a Simone.

Margherita, Pipolo, Francesco, il Professore, per citarne alcuni. I matti che Simone ha conosciuto durante il servizio civile in una casa famiglia di Roma, ma anche i matti che tutti noi conosciamo, che ci vivono accanto e che spesso non consideriamo.

Storie incredibili di gente incredibile, un mix di creatività e follia, due cose che spesso corrispondono.

Disegnatore "da ragazzo" e noto già per i bellissimi testi delle sue canzoni (insomma, leggetevi Angelo Custode, che è meglio di tante poesie contemporanee), Simone che si appresta a calcare il palco di San Remo il prossimo 27 febbraio con la canzone "Ti regalerò una rosa", fa un esordio narrativo con il botto.

Di lui si sentirà parlare ancora per molto. Per fortuna.

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