Le donne scrittrici, un patrimonio da valorizzare

Spesso le donne scrittrici sono relegate in secondo piano rispetto agli autori: un paradosso che non ha senso

Donne scrittrici

Di donne scrittrici è piena la letteratura, non solo contemporanea, ma di ogni tempo, a cominciare da Saffo, anzi, ancora prima, con Enheduanna, vissuta in Mesopotamia tra il 2285 e il 2250 a.C., che fu sacerdotessa della Dea Inanna a Ur ed è considerata la prima persona in assoluto a essersi dedicata all’arte della poesia.

A fronte di questa tradizione culturale ampia e affermata sotto ogni cielo, si nota che le donne scrittrici spesso sono relegate a un ruolo marginale: è sufficiente prendere una qualsiasi antologia in uso nelle scuole italiane e provare a vedere quante sono le donne scrittrici a cui è dedicato un paragrafo. Si trova Grazia Deledda, unica donna italiana ad aver vinto il Premio Nobel per la letteratura, ma oltre lei sono veramente poche le donne citate. Per paradosso, invece, si trova che frequentemente le antologie citino anche autori uomini minori e del tutto sconosciuti e non si capisce il perché di questa situazione.

Se il modo di scrivere tra donne e uomini è diverso, come è normale e naturale che sia, questo non vuol certo dire che gli uomini scrivano meglio delle donne o viceversa: eppure sembra un discorso duro da far comprendere. Basta vedere anche oggi quello che si dice in giro: un autore uomo scrive spesso opere di grande respiro, che affrontano questo o quel tema; una donna, invece, frequentemente è presentata come colei che ha indagato un argomento da un punto di vista “femminile” o che ha saputo narrare le donne come nessuno mai aveva fatto prima. Una situazione paradossale, a mio modo di vedere: Nadine Gordimer o Alice Munro o Doris Lessing raccontano in maniera universale quello che c’è nel cuore delle persone, non diversamente da quanto hanno fatto José Saramago o Gabriel García Marquez, per citare solo dei premi Nobel per la letteratura. Eppure nel corso della ultracentenaria storia del Nobel, solo tredici sono state le donne a vincere il prestigioso premio.

Un invito, quindi, da parte di tutti noi di Booksblog è quello di leggere, in primis, e poi leggere autrici al pari di autori, per un arricchimento costante e completo.

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