Bittersweet, la collana in rosa diretta da Sonzogno

La nuova collana al femminile diretta da Irene Bignardi

E' arrivata nelle librerie da pochi giorno "Bittersweet", la nuova collana curata da Sonzogno rigorosamente in rosa.
Rivolta alle donne e sulle donne, Bittersweet è una collana al femminile che recupera testi scoperti e ritrovati appartenenti alla prima metà del Novecento. Essendo 100 per cento femminile, non poteva non essere curata da una donna, così la direzione della collana è stata affidata ad Irene Bignardi.

Garden Party

Ad inaugurare la collana - uscita lo scorso 15 ottobre - due romanzi:  La garc?onne di Victor Margueritte e La Matriarca di G.B. Stern.
Una collana agrodolce, "che ci parla del passato recente, della nostra storia di persone, con lo charme di una scrittura apparentemente semplice. Letture scelte per il puro piacere di leggere", questo è quanto cerca Irene Bignardi da questi testi recuperati dal passato ma ancora attuali.

Sì, perchè le storie proposte da Bittersweet riguardano i cambiamenti e le rivoluzioni  che le donne hanno affrontato il secolo scorso, dalle lotte per l'emancipazione ai cambiamenti di costume e pensiero, il tutto raccontato con semplicità attraverso storie e narrazioni in cui le donne sono le protagoniste del loro stesso cambiamento.

I primi due titoli presentati per la collana sono, come abbiamo già detto, La garc?onne di Victor Margueritte e La Matriarca di G.B. Stern.
Il primo è un romanzo scandalo del 1922 che ispirò molte donne del tempo a farsi il taglio "alla maschio" ed è la storia di Monique, ragazza della Parigi bene che scopre alla vigilia del matrimonio che il marito ha l’amante. Così Monique decide di prendere in mano la sua vita, i suoi amori, la sua sessualità. Monique cerca il libertinaggio, esperienze nuove e diverse sia con donne che con uomini per emanciparsi. Un libro scandalo per l'epoca, che costò a Magritte, appena  insignito della Legion d’onore, la restituzione di tale onorificenza. Un libro popolare - solo in Francia vendette 750 mila copie - e ispirò quattro film, tra cui quello del debutto di Édith Piaf.

A Model Flapper

La Matriarca di G.B. Stern fu paragonato ai Buddenbrook di Thomas Mann, ma più scanzonato e allegro. Narra l’ascesa e il declino della famiglia Rakonitz, ebrei cosmopoliti stanziati a Londra, una tribù numerosa guidata dalla Matriarca Anastasia, che decide sul futuro di tutti, fratelli, figli e nipoti. Un racconto, anzi, tanti racconti che si intrecciano tra loro, di storie d'amore, matrimoni, bar mitzvà, nel tono tipico dell’umorismo ebraico.
Pubblicato negli anni Venti, La Matriarca è rispuntato nel 2013 sugli scaffali della più antica libreria di Londra, la Daunt Books, che lo ha ripubblicato con il proprio marchio, offrendogli una seconda vita.

Questi sono solo due assaggi della numerosa collana che sta prendendo forma: a febbraio 2015, infatti, arriverà il terzo volume, Questo indomito cuore di Pearl S. Buck, Premio Pulitzer e prima donna americana a essere insignita del Premio Nobel per la letteratura.

Silk Stockings

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