Gli italiani leggono poco, i dati dalla Fiera del Libro di Francoforte

Conclusa da qualche giorno la Fiera del Libro di Francoforte, si tirano le somme. E per l'Italia il dato è negativo

Si è conclusa lo scorso 12 ottobre la Fiera del Libro di Francoforte, celebre appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti editoriali e significativo evento per la promozione della cultura e dell’editoria italiana all’estero.

Calato il sipario, dunque, si tirano le prime somme. E come al solito per l'Italia questa somma porta un segno meno, soprattutto quando parliamo del bacino di lettori, che va man mano restringendosi nel tempo.

I dati arrivano dall'AIE - Associazione Italiana Editori e dicono sostanzialmente questo: gli italiani leggono poco. Addirittura quelli che non leggono nemmeno un libro all’anno sono aumentati del 57 per cento dal 55 del 2013 e le vendite dei libri nei primi otto mesi del 2014 registrano un calo del 4,3%. Un dato "impressionante", così lo definisce Marco Polillo, presidente dell' AIE, in continuo calo dal 2011.
Diminuiscono così anche i cosidetti "lettori forti", che si attestano sui circa 4 milioni di italiani che in media legge dai 10 ai 12 libri l’anno. Peggio di noi? Solo la Grecia.

Frankfurt Book Fair 2013

Polillo la definisce una "questione culturale" tutta italiana, a cui si va ad aggiungere il boom del web e degli smartphone, che toglierebbe tempo alla lettura. Eppure è tramite il Web che si acquistano i libri: 10% è la quota di vendita dei libri cartacei attraverso Ibs, Amazon o altri siti di e-commerce. In controtendenza, invece, è la vendita degli e-book, che si ferma al 3,5 per cento nonostante molte case editrici forniscano oggi la versione digitalizzata. Come mai? Recenti studi affermano che sia una questione di concentrazione: pare infatti che la capacità di attenzione nella lettura e di assimilare concetti letti è infinitamente superiore se la forma è cartacea invece che digitale.

Nel frattempo si è ritornati a parlare di parificazione dell’Iva sugli e-book a quella dei libri cartacei. A breve, dichiara Polillo, verrà lanciata una campagna mediatica dal titolo , per il riconoscimento dell'imposta sul valore aggiunto anche sui formati digitali.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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