28 storie per ridere, di Ursula Wolfel

Non sono solo "storie per ridere" queste di Ursula Wolfel, ma anche cammei di saggezza che potrebbero servire anche a noi grandi per spiegare tante piccole verità a noi stessi, oltre che ai nostri bambini.

Sono davvero deliziose e molto, molto profonde, queste 28 storie "per ridere" di Ursula Wolfel, illustrate da Joao Vaz de Carvalho.

C'è l'idea della scimmia che per schiacciare la pulce che le salta addosso finisce per picchiarsi e rendersi ridicola, senza centrare mai l'obiettivo. Quella del bambino che rideva sempre, e che si fa apprezzare in una situazione un po' difficile in cui riesce ad "alleggerire" gli altri.

Molto, molto intelligente anche quella del bambino che odiava il mocciolo e non si puliva mai il naso. Tanto che alla fine il naso gli diventò tutto fiorito. E finalmente riuscì a starnutire, facendo una gran bella figuraccia davanti a tutti che lo liberò dalla sua smania di perfezione.

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Ma a parte la sottile morale che possiamo ritrovare in tanti di questi raccontini, tanti hanno proprio la funzione di scacciapensieri, solo per regalarci un sorriso dritto in faccia (e non è poco). Godibilissime, una paginetta appena, il tempo di iniziare a rilassarsi prima del sonno, magari. Ideali anche per chi sta imparando a leggere, per la brevità.

Così c'è quella del gatto troppo curioso che finisce in una palla di neve, o del fratellino alla ricerca del ciuccio del fratellino che combina tanti guai, o ancora del tizio che si arrabbiava con i bambini qualsiasi gioco facessero, che finì impigliato in una corda per saltare...O quella dell'uomo frettoloso che non ha neanche il tempo di accorgersi a fine giornata, di come essere riuscito a tornare a casa. Tutto, quasi sempre, si conclude con una bella risata!

Ursula Wolfel
28 storie per ridere
Kalandraka
14 euro

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