Roma, il caos dei libri di testo e il pin inesistente

La nuova procedura informatizzata per l'acquisto dei libri di testo a Roma non funziona e manda genitori e librai nel caos

Una scuola al passo con le nuove tecnologie, questa è la mission che il Comune di Roma ha pensato di attivare per quest'anno scolastico appena incominciato. Sfruttare i moderni e potenti mezzi tecnologici e applicarli, ad esempio, nelle procedure d'acquisto dei libri di testo, in modo da velocizzarne i tempi. Questo è il proposito, rimasto al momento solo sulla carta.

New Zealand Author Margaret Mahy Dies Aged 76

Sì, perchè la nuova procedura informatizzata per l’acquisto dei libri di testo e la distribuzione dei buoni-scuola alle famiglie indigenti si è inceppata sul nascere, trasformando l'acquisto dei libri per le famiglie romane un vero e proprio incubo.
La novità voluta dal Comune era quella di utilizzare un codice d'accesso, una password da presentare assieme alle varie certificazioni Isee. Un codice personalizzato, che permettesse ad ogni singolo cliente di prenotare i libri di testo o di usufruire del buono spesa. Un iter, questo, più facile a dirsi che a farsi, non solo perchè molti utenti sono poco avvezzi alle nuove tecnologie, ma anche perchè ci sono state - e ci sono - molte criticità informatiche per accedere al programma.Tra queste, la non corrispondenza tra il codice che presenta il cliente al libraio e il titolo del libro di testo, il più delle volte inesistente.

Un altro problema riguarda i buoni-scuola: per ottenerli da quest'anno le famiglie devono portare in libreria il reddito Isee e un pin da inserire per ottenere lo sconto. Un pin che moltissime famiglie ancora non hanno ricevuto, mandandole nel panico, perchè la domanda per ottenere i buoni scade tra 2 settimane. Così l'assalto alle cartolibrerie manda nel caos genitori e librai, mentre i bambini continuano ad andare a scuola con le cartelle vuote. An employee carries books on February 7,

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail