Matteo Maffucci, Spielberg ti odio

Rassegnatevi, scrittori di professione. Rassegnatevi al fatto che avranno sempre più successo dei poeti i giornalisti, un campione sportivo che scrive le proprie memorie, un play boy che racconta le proprie avventure,ed un cantante che, non contento del proprio successo, pubblica un romanzo destinato a divenire, inevitabilmente, un best seller. Questo è il caso di Matteo Maffucci, che ha fondato assieme a Thomas De Gasperi gli Zero Assoluto.Eccolo nelle librerie con Spielberg ti odio, romanzo edito da Rizzoli nella collana 24/7, la stessa che ha pubblicato il nuovo romanzo di Moccia, e, qualche mese fa, l'esordio di Silvio Muccino. il romanzo racconta la storia di Filippo che, dopo avere lasciato la sua fidanzata Elisa per non sentirsi troppo legato, si ritrova solo per davvero. In mancanza di alternative, Filippo sceglie un altro coinquilino, un cane di dieci anni, alter ego peloso e silenzioso che asseconda scodinzolando i suoi patemi d’amore con la tranquillità di un vecchio saggio. Ovviamente, Filippo si è già pentito della rottura con Elisa, vuole riaverla a ogni costo e la sua mancanza lo induce a ripensare meticolosamente a tutto quello che è successo. Filippo lavora part-time in una videoteca semideserta dove per ammazzare il tempo guarda a ripetizione i film di Steven Spielberg, capro espiatorio assoluto del suo malessere, vate crudele del tormentoso consumarsi delle sue giornate.

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