Maturità 2015, addio ai commissari esterni

Il prossimo 17 giugno i maturandi affronteranno la maturità davanti ai loro docenti. Un modo per aiutare gli studenti, ma anche una scelta economica

Commissari esterni, addio. Dal 2015 i maturandi dovranno affrontare la prova di maturità soltanto con i propri insegnanti. Niente più docenti esterni, quindi, chiamati per garantire l'imparzialità della prova.

La nuova commissione prevederà sei commissari interni, più il presidente che rimarrà esterno. La decisione arriva per favorire lo studente: i docenti interni, infatti, garantiranno una valutazione della prova basandosi anche sulla carriera scolastica dello studente e non soltanto sull'esame, scritto e orale.

In realtà la decisione è prettamente economica ed ha il sapore della spending review: i tagli per oltre un miliardo previsti dal governo al Ministero dell'Istruzione con la Legge di Stabilità comporteranno i seguenti cambiamenti nella commissione d'esame. Ogni commissario esterno infatti percepisce circa 900 euro, a fronte dei 400 elargiti ad un membro interno, senza considerare le spese di trasferta ed altri rimborsi che il Ministero deve garantirgli.


Quella della commissione 100 per cento interna non è l'unica novità della prossima maturità 2015, che verrà affrontata da 435.152 maturandi il prossimo 17 giugno. Altri cambiamenti sono previsti nella prima prova, che vedrà al centro il saggio breve, oltre ad una nuova forma di tesina da presentare per "dare un ruolo maggiore alle esperienze nel mondo produttivo o nelle istituzioni culturali", così come ha dichiarato il ministro Giannini, che invece sul saggio breve assicura che "resterà, perché è un esercizio molto utile per capire la capacità di comprensione di un testo e la dote di sintesi", diversamente dal tema di storia o di letteratura, considerato troppo obsoleto.

French students work on the test of Phil

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