I Numeri Uno di Fanucci. Lunga vita a fantascienza e fantasy

Uscita una nuova edizione di alcuni grandi classici del fantastico

Sono usciti, per Fanucci, quattro libri di grande interesse. Si tratta delle nuove edizioni dei primi volumi di alcuni importanti cicli di fantascienza e fantasy e di un'intera trilogia in volume unico.

Il primo posto, per quanto mi riguarda, spetta senz'altro a Hyperion (1989), splendido romanzo (così come il seguito, La caduta di Hyperion) di Dan Simmons e vero capolavoro della fantascienza, vincitore dei premi Hugo e Locus (nominato anche a BSFA e Arthur C. Clarke). La quadrilogia I Canti di Hyperion era stata ripubblicata integralmente da Fanucci nel 2011, dopo un'assenza di qualche anno (francamente inspiegabile, trattandosi di uno tra i più potenti, epici e colti esempi di space opera di tutti i tempi). La storia comincia nel 28° secolo; gli esseri umani si sono diffusi in tutta la Galassia, sia utilizzando navi che tramite teletrasporto gestito da Intelligenze Artificiali (spettacolarmente congegnata l'idea del teleporter intergalattico). Nonostante la genitura unica, le società dei vari pianeti, che sono assoggettati al controllo di una federazione chiamata Egemonia, sono completamente diverse. (La Terra non c'è più; si dice sia stata spazzata via da un grosso guaio con un buco nero, il Grande Errore). In questo contesto - tratteggiato in estrema sintesi e in nessun modo esaustivo (invito a leggere un più esteso articolo dedicato all'uscita Fanucci del 2011) - si collocano le vicende, relativamente al primo volume, di un gruppo di pellegrini spaziali che si reca sul pianeta Hyperion. Qui, alla Tombe del Tempo, presidiate dallo Shrike, misteriosa creatura metallica attorno alla quale, nella Galassia, si è creata una religione, i viaggiatori porranno una domanda. Prima di arrivare alla meta, però, racconteranno le loro incredibili e articolate storie, very sci-fi.

Secondo, bellissimo Numero Uno è Dune (1965), di Frank Herbert, primo volume del ciclo omonimo e altro capolavoro della fantascienza. Anche in questo caso, il ciclo era stato ripubblicato integralmente da Fanucci nel 2012. Dune, che molti ricordano anche grazie al film di David Lynch del 1984, vinse sia il Premio Hugo che il Nebula, premio che proprio nel 1966 nasceva. La saga si ambienta in un lontanissimo futuro, in una Galassia governata da un impero d'impostazione feudale, principalmente sul pianeta desertico Arrakis, detto anche Dune. Il pianeta è l'unico, in tutta la Galassia, in cui si trovi il Melange, o Spezia, sostanza in grado di far viaggiare nello spazio, attraverso i Navigatori della Gilda Spaziale, persone e cose. Nel primo volume si seguiranno le complesse vicende della nobile Casa Atreides, mentre si insedia al governo di Dune. Non mancheranno casate nemice e pericolose, come gli Harkonnen, che non accettano di essere sostituiti al potere, nativi segreti, come i misteriosi Fremen, sorellanze mistiche, come le Bene Gesserit, pseudo-computer umani, come i Mentat, congiure, alleanze, morti, tragedie, amori ed eventi complessi e coinvolgenti. Tra azione, misticismo (un po' Anni Sessanta), evoluzione, ecologia, politica e religione.

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Terzo Numero Uno è La prima regola del mago, di Terry Goodkind, volume che dà inizio (prequel esclusi) alla longeva e notissima serie di fantasy epico e sword & sorcery La spada della verità. I libri, lo ricordiamo, avevano generato anche una serie tv, Legend of the Seeker (non fedelissima, ma sicuramente "simpatica" e godibile), cancellata alla sua seconda stagione (le copertine dell'edizione Fanucci ancora in commercio si rifanno proprio al telefilm). La Spada della Verità racconta - in estrema sintesi - le complesse vicende (qui per ogni approfondimento) di Richard Cypher, Khalan Amnell, ma anche di Zedd(icus Zul' Zorander), Cara (Mason) e altri personaggi nel corso della lotta contro il male e i nemici dell'umanità (Darken Rahl, la Stirpe dei Fedeli, l'Ordine Imperiale, il Guardiano delle Tenebre, i loro seguaci, come gli ordini delle Mord-Sith, delle Sorelle dell'Oscurità e altri). Articolate le suddivisoni del mondo (di stampo pseudo-medievale) in cui si muovono i personaggi e articolati i tipi di magia e poteri esistenti. Molto amata dai lettori, la serie è nata nel 1994 e, grazie a volumi aggiuntivi, è arrivata fino ai giorni nostri. Il terzo regno, seguito de La macchina del presagio, è di prossima pubblicazione.

L'ultimo Numero Uno è l'intera Trilogia di Valis, di Philip K. Dick. Si tratta non di una vera e propria serie, ma degli ultimi tre libri dello scrittore americano, il terzo dei quali pubblicato postumo. I volumi (Valis, Divina invasione, La trasmigrazione di Timothy Archer) sono uniti da uniformità di temi, situazioni e riflessioni (*) e possono essere considerati come una sorta di esposizione della personale visione mistica di Dick (*); sono stati pubblicati dal 1981 al 1982. Questa la sinossi ufficiale della trilogia in volume unico: Chi o cos'è Valis? È un'imperscrutabile entità intelligente che vive nello spazio? O forse un meccanismo, una formula o, ancora, un essere vivente vero e proprio, che emana uno sconvolgente flusso di informazioni sulla natura dell'universo? Nella ricerca di verità supreme, Valis pone il lettore di fronte a una serie di folgoranti interrogativi: cosa rappresentano la realtà e il divino? Esistono davvero oppure sono semplici invenzioni della nostra mente? In Divina invasione, un dio alieno tenta di stabilire un contatto con i terrestri come mai è accaduto prima: invia sulla Terra il proprio figlio, privo di memoria. Ma una presenza sovrannaturale è capace di impregnare di sé l'universo: l'ennesima, efficacissima variazione dickiana sul tema della realtà-divinità nella quale gli uomini si dibattono. La trasmigrazione di Timothy Archer ruota attorno alla vita dissoluta del vescovo Archer, attraverso l'impietoso giudizio della controparte femminile che scetticamente partecipa alla sua ricerca della verità metafisica, decidendo infine di abbandonarlo al proprio destino.
(I Numero Uno sono usciti il 25 settembre al prezzo di € 20,00 ciascuno).

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