Alan Moore ha terminato Jerusalem, romanzo di oltre un milione di parole

È dal 2006 che Alan Moore sta lavorando a questo romanzo molto lungo. Ancora non si sa quando vedrà la luce

Alan Moore, autore di opere come Watchmen e V for Vendetta, ha terminato la prima stesura del suo secondo romanzo, Jerusalem, che ha circa un milione di parole. Sua figlia, Leah Moore, ha dato l’annuncio su Facebook, aggiungendo, ironicamente, che “ora resta solo il piccolo dettaglio di pubblicare un libro di tale lunghezza, e tutto è fatto”. Ma quante sono un milione di parole? Per farci un’idea, teniamo presente che Guerra e Pace è circa la metà di queste parole; la trilogia dell’anello di Tolkien si aggira sulle 455mila parole; Moby Dick è di 206mila parole. Solo tutti i libri di Harry Potter messi insieme raggiungono circa un milione di parole. In media, un libro si aggira sulle sessantacinquemila parole.

Moore ha lavorato a Gerusalemme dal 2006 e riprende l’idea della psicogeografia: lo studio dettagliato di una posizione specifica (in questo caso, una piccola area della sua città natale: Northampton) dà luogo a una visione generale del macrocosmo, rivelando relazioni, invisibile ed eterne, che esistono tra il particolare e il generale. Quindi esplora la propria storia attraverso le storie passate della sua famiglia, partendo da avvenimenti storici e, naturalmente, facendo ricorso alla fantasia. Al New Statesman, nel 2011, Moore disse:

Qualche editore potrebbe dirmi di tagliare due terzi del libro, ma questo non succederà. Dubito che Herman Melville abbia avuto un editore che gli abbia detto di cancellare tutte quella parti noiose sulla caccia alle balene…

Alan Moore

Il libro promette di essere un guazzabuglio che solo qualcuno come Alan Moore (il più grande genio che stia tuttora camminando sulla Terra, per dirla con Morozzi) potrebbe costruire: avventure del fratello Alan nella quarta dimensione, omaggi lisergici a Enid Blyton, capitoli “totalmente incomprensibili” in uno stile alla Joyce; un capitolo in forma di opera teatrale di Samuel Beckett, un racconto sullo stile di romanzo noir, storie di fantasmi… Insomma: di tutto, fuorché monotono.

Non c’è alcuna data di lancio, per ora, e non sappiamo nemmeno se c’è un editore interessato: senza dubbio quando sarà pubblicato sarà un evento.

Foto | "Alan Moore speaking at TAM London 2010" di Gaius Cornelius - Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.

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