I libri più condivisi nel gioco su Facebook e cosa dicono di noi

Facciamo nostri i libri e li lasciamo dire cose su di noi: ma nel gioco virale in rete sulla lettura, forse le assenze sono più interessanti delle presenze

Cinque libri su Facebook in occasione del suo decimo compleanno

Abbiamo parlato del gioco su Facebook per favorire il piacere della lettura (e non dimentichiamo che in precedenza avevamo avuto le booknomination). Come è noto, lo stesso social network ha raccolto un po’ i dati di questo gioco, basandosi sulle parole “dieci libri” che comparivano negli stati degli utenti e ha stilato una classifica dei libri più letti. Classifica che mi ha fatto scaturire alcune riflessioni, sulla base di stimoli recepiti in rete. Vediamo intanto la top ten, con le percentuali:


  1. J. K. Rowling, Harry Potter (l'intera saga) – 21,08%

  2. Harper Lee, Il buio oltre la siepe – 14,48%

  3. JRR Tolkien, Il Signore degli Anelli – 13,86%

  4. JRR Tolkien, Lo Hobbit – 7,48%

  5. Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio – 7,28%

  6. La Bibbia – 7,21%

  7. Douglas Adams, Guida galattica per autostoppisti – 5,97%

  8. Suzanne Colllins, Hunger Games (la serie) – 5,82%

  9. J. D. Salinger, Il giovane Holden - 5,70%

  10. C. S. Lewis, Le cronache di Narnia - 5,63%

I dati raccolti mostrano anche qualcosa in più rispetto a una mera lista: se è vero il proverbio “Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei”, cosa ci racconta una lista di questo genere? Probabilmente che molte persone hanno smesso di leggere romanzi quando hanno terminato le scuole e per questo sono comuni titoli classici come Jane Austen o Scott Fitzgerald (per la tradizione anglosassone); è interessante anche la presenza di libri con cui, solitamente, si inizia la vita da lettori e lettrici (la saga di Harry Potter, i libri di Tolkien, Salinger).

Affascinante la presenza di libri che non dicono niente a nessuno, se non a coloro che li hanno scelti: romanzi dimenticati, testi dal sapore privato, racconti per bambini…

L’aspetto più importante, probabilmente, è quello di non dimenticare che alcuni libri possono cambiare le nostre vite o dirci qualcosa di fondamentale su di noi, ma non sono la nostra vita. Dare spazio ai libri nella nostra vita è qualcosa che facciamo per noi, per vivere meglio.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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