Medicina, meno posti per gli studenti italiani a Tirana

La decisione potrebbe scattare già da quest'anno: si parla di 40 posti in meno per gli italiani che vogliono iscriversi a Tirana

Ancora novità per gli studenti che l'anno prossimo si iscriveranno a Medicina. Dopo la notizia - ancora non ufficiale - del ministro dell'Istruzione Stefania Giannini di eliminare il test d'ingresso a partire dal 2015, ne arriva un'altra, che limita l'ingresso agli aspiranti camici bianchi nell'Ateneo di Medicina di Tirana, "Nostra Signora del Buonconsiglio", in Albania.

Da tempo Tirana è il rifugio dei tanti studenti italiani che non riescono a superare il test in Italia, perchè non è a numero chiuso e la laurea è comunque riconociuta a livello europeo.  Così per l'attuale anno accademico si è deciso di dimezzare i posti. Il numero  effettivamente disponibile si saprà solo dalla prossima settimana: al momento si parla di una quarantina di posti per Medicina, 40 in meno rispetto agli 80 dello scorso anno accademico. A questi si vanno ad aggiungere altri 70 posti tra Odontoiatria, Scienze infermieristiche e Fisioterapia, per un totale di 110 nuove matricole. Molti, molti di meno, rispetto ai 280 iscritti nell' A.A. 2013/2014, selezionati tra 642 candidati.

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La decisione è frutto di un accordo tra il Miur e  dicastero albanese. Intervistato per il Corriere della Sera, il rettore dell'Ateneo di Tirana Paolo Ruatti spiega le motivazioni di tale scelta:

Quella di stabilire un numero più ristretto di posti è stata una scelta concordata con il ministero dell’Istruzione e le università partner che porterà i docenti ad essere più vicini agli aspiranti camici bianchi, grazie anche a più esercitazioni.

C'è un'altra versione alla vicenda, che afferma che la scelta di limitare i posti sia dettata dall'eccessivo numero di medici che avrebbe fatto sballare altri numeri, quelli della programmazione annuale dei posti di Medicina a livello nazionale e europeo.

In realtà le richieste arrivate quest'anno sono numerose, ma inferiori rispetto a quelle degli anni passati, complice forse la notizia dell'addio al Test in Italia, che spingerebbe forse gli aspiranti medici a temporeggiare pur di rimanere a studiare qui.

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