Imma Turbau, Il gioco dell'impiccato

Castelvecchi ha deciso di puntare sulla narrativa. E, in questo inizio 2007, lo fa presentando al pubblico italiano il romanzo di una trentenne spagnola, Imma Turbau, dall’inequivocabile titolo Il gioco dell'impiccato. Chi di noi non ha speso almeno un minuto della propria adolescenza alle prese con questo sordido giochetto? Anche Sandra e David, i protagonisti della storia in questione, nella biblioteca del loro paese di provincia amavano trastullarsi con il gioco dell’impiccato. Il libro uscirà in Italia solo a marzo. Vi fornirò qui qualche anticipazione. Il romanzo racconta la storia d’amore adolescenziale tra i due protagonisti. Col passar del tempo la storia si complica. Sandra comincia a tradire David e David comincia a dare segni di cedimento psichico. L’io narrante della storia è la stessa Sandra adulta che, appresa la notizia del suicidio per impiccagione di David all’età di 29 anni, in una notte turbolente cerca di riannodare e trascrivere il suo passato. Lei è l’unica a conoscere la motivazione dell’estremo gesto di David. E la motivazione risiede in un tragico evento che li ha visti incolpevoli protagonisti prima dell’inizio della loro relazione adolescenziale protrattasi per tre lunghi anni. “Il gioco dell’impiccato” è la storia di un grande amore senza lieto fine, che alterna pagine tragiche a pagine tenere e commoventi, scritto in un linguaggio semplice, con virate verso un lirismo che avvolge. Un libro che ho letto in un unico pomeriggio e che ha aperto squarci nostalgici su un’età, quella dell’adolescenza, così terribilmente piena di contraddizioni da essere unica e irripetibile.

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