Thomas Pynchon, Against the Day

Il nuovo romanzo di Thomas Pynchon, Against the Day, (di prossima pubblicazione per Rizzoli), è arrivato al tredicesimo posto nella classifica del "New York Times". Il suo libro precedente, Mason & Dixon (Rizzoli 1998) vi era rimasto per otto settimane nel 1997.Pynchon è famoso per la sua riluttanza alla mondanità. Per questo motivo, di recente "Entertainment Weekly" ha chiesto a un disegnatore forense di fare un ritratto dell´aspetto che oggi potrebbe avere lo scrittore, basandosi sulla famosa foto di Pynchon del 1965 contenuta nell´albo del liceo. Il risultato è affascinante, anche se un po´ spaventoso. Pynchon qui ha il vago aspetto di un molestatore. Riuscirà questo disegno a spingere Pynchon a uscire allo scoperto? Nel suo nuovo romanzo Pynchon si sofferma sul periodo compreso tra l´Esposizione Mondiale di Chicago del 1893 e gli anni immediatamente successivi alla Prima Guerra Mondiale, muovendosi, poi, dagli scontri sindacali in Colorado alla New York a cavallo dei due secoli, e poi a Londra e Gottinga, Venezia e Vienna, i Balcani, l´Asia Centrale, la Siberia all´epoca del misterioso Episodio di Tunguska, al Messico della Rivoluzione, alla Parigi del dopoguerra, alla Hollywood dell´epoca del muto, passando per un paio di luoghi che non compaiono su alcuna mappa. Il notevole cast di personaggi comprende anarchici, piloti di mongolfiere, magnati dell´industria, entusiasti della droga, innocenti e decadenti, matematici, scienziati pazzi, sciamani, telepati e maghi da palcoscenico, spie, detective, avventurriere e pistoleri prezzolati. Con la partecipazione straordinaria di Nikola Tesla, Bela Lugosi e Groucho Marx. Il solito Pynchon. Complesso. Geniale. Unico. Da prendere o lasciare.

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