I principali ospiti del Festivaletteratura

Sono oltre trecento gli ospiti del Festival della Letteratura di Mantova: vediamone alcuni

I principali ospiti del Festivaletteratura

Con 340 eventi, tra gratuiti e a pagamento, e 350 ospiti, segnalare i principali ospiti ed eventi del Festivaletteratura 2014 è senz’altro impossibile, anche perché entrano in gioco i gusti personali: del resto è sufficiente farsi un giro nella sezione Centoautori del sito del Festival della Letteratura di Mantova per rendersi conto della gran quantità di autrici e autori e di eventi che ci sono. Proviamo, comunque, a vedere alcuni appuntamenti.

Per il 5 settembre segnaliamo La smania di non essere il cantautore che non sono: in occasione dell’uscita della sua biografia fotografica Guarda che non sono io, insieme al giornalista Marino Sinibaldi, Francesco De Gregori racconta oltre quarant’anni di carriera trascorsi tra studi di registrazione, incontri e concerti.

Interessante è l’incontro Scrivere Downton Abbey: Irene Bignardi ne parla con Julian Fellowes in occasione dell’uscita in volume della sceneggiatura della prima stagione della celebre serie tv (il 6 settembre, ore 15:30, Palazzo San Sebastiano , € 5.00). Un’ora prima, nel Palazzo Ducale (sempre a 5 euro) Jeremy Rifkin parla del suo saggio sull’eclissi del capitalismo dal titolo La società a costo marginale zero (Mondadori).

Imperdibile l’incontro finale del Festivaletteratura (il 7 settembre, ore 18,30 presso Palazzo Ducale – euro 5) con Michael Cunningham che con il suo ultimo La regina delle nevi, racconta un’America che ha smesso di puntare sul successo, riprendendo alcuni temi già presenti nelle sue opere precedenti come il sentimento del tempo, le relazioni familiari, la presenza della morte.

Per le “nuovi voci” – nuove non per tutti – segnaliamo la presenza di Adriana Lisboa, autrice che personalmente apprezzo molto anche perché ho avuto modo di lavorare con lei all’edizione italiana di un suo libro – che parla dei suoi libri, tra cui l’ultimo pubblicato in Italia da La Nuova Frontiera è Hanoi. E anche interessante è la presenza di NoViolet Bulawayo, dello Zimbabwe, nella shortlist del Man Booker Prize 2013 con il suo romanzo d'esordio Abbiamo bisogno di nuovi nomi (Bompiani), in uscita in Italia il 5 settembre.

Segnalo, infine, I tavoli della scrittura (07/09/2014 - 11:30, Palazzo Ducale - Piazza Castello, € 5.00) con Claudio Magris:

Nel saggio intitolato La casa ideale, Robert L. Stevenson sostiene che lo studio dello scrittore deve avere cinque tavoli: uno per il lavoro del momento, uno per i libri da consultare, uno per manoscritti e bozze, un quarto sgombro per ogni occorrenza e un quinto per le carte geografiche. Anche il lavoro letterario di Claudio Magris ha sempre visto impegnati più tavoli contemporaneamente: uno per la narrativa, uno per la scrittura saggistica rivolta alla letteratura o a temi civili, uno per l’attività giornalistica, un ultimo alla corrispondenza privata, alle lettere scambiate con amici e maestri. Su quest’ultimo tavolo poggia il carteggio con Biagio Marin, il grande poeta friulano con cui Magris tenne per oltre trent’anni un fitto scambio epistolare, oggi raccolto in Ti devo tanto di ciò che sono. Una relazione intellettuale intensissima, affettuosa, a volte conflittuale, che ha lasciato un’eredità sensibile nella vita e nell’opera dello scrittore triestino.

Foto | Facebook

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