Nido vuoto, di Alicia Giménez-Bartlett

L’ispettrice Delicado e il suo vice Garzón sono alle prese con un pietoso caso di sfruttamento infantile. E un inatteso finale cambia le carte in tavola per tutti.

Nido vuoto, di Alicia Giménez-Bartlett È un duro caso quello che si presenta all'indomita Petra Delicado, personaggio inventato dalla giallista spagnola Alicia Giménez-Bartlett. La scena si apre con il furto di una pistola. Niente di eclatante se non fosse che l'arma in questione è proprio quella di Petra e che a sottrargliela è stata una bambina. Il tutto avviene mentre l'ispettore si trova nella toilette di un ipermercato.

Un centro commerciale non è certo il sogno della mia vita per trascorrere un sabato pomeriggio. Ma chi può permettersi di pensare ai sogni quando le necessità, come sempre, s’impongono? Decisi di farmi forza. Sarei uscita due ore prima dal lavoro per dedicarmi agli acquisti. Stesi una lista di tutto quanto mi occorreva e finii per stupirmene io stessa: calzettoni da ginnastica, dischetti per il computer, lampadine, riso integrale, l’ultimo libro di Philip Roth e… stracci per la polvere. Neanche volendolo sarei riuscita a mettere insieme un campionario più eterogeneo. Evidentemente sono una donna dalle esigenze molteplici. Proprio questo mi costringe a recarmi di tanto in tanto in un centro commerciale, il solo luogo al mondo dove tutto coesiste con tutto in insensata contiguità.

Da qui prende vita una girandola di eventi che porterà Petra e il suo vice Fermín in un terreno piuttosto accidentato, quello dell'infanzia. I bambini sono infatti, in questa vicenda, le vittime e i carnefici (se di carnefice si può parlare riferendosi a un bambino), anche se poi in realtà non si rivelano altro che povere marionette nelle mani di adulti insospettabili. In mezzo a tanto torbidume, però, per una specie di reazione uguale e contraria, il commissariato verrà colpito da una raffica di frecce di Cupido.

Sembra quasi di leggere due romanzi diversi. Nella prima parte l'angoscia fa da sottofondo alle pagine che scorrono, mentre poi nella conclusione, proprio per la sofferenza accumulata per via dell'immersione nel marciume sociale, c'è un'esplosione di gioia festosa. I personaggi sembrano colti da un'euforia contagiosa che li spinge a celebrare il sentimento amoroso senza paura di cadere nella retorica. Perfino la cinica Petra, paladina della solitudine e dell'indipendenza, verrà travolta dal vortice dell'amore.

Alicia Giménez-Bartlett
Nido vuoto
Traduzione di Maria Nicola
Sellerio, 2007
ISBN 9788838922046
pp 416, euro 13,00
disponibile anche in eBook

  • shares
  • Mail