5 libri di Antoine de Saint-Exupéry a settant’anni dalla morte

Settant’anni fa moriva, in un incidente aereo, Antoine de Saint-Exupéry. Celebre per Il piccolo principe, lo scrittore francese ha scritto (molto) altro, che vale la pena leggere.

Il 31 luglio 1944 nel corso di una missione di ricognizione nel mar Tirreno, moriva, in cause non del tutto ancora accertate, lo scrittore Antoine de Saint-Exupéry. Se è celebre in tutto il mondo per Il piccolo principe, testo che vide la luce nel 1943, Antoine de Saint-Exupéry ha pubblicato anche altri scritti che hanno avuto alterne fortune.

In occasione dei settant’anni dalla sua morte vogliamo proporvi cinque libri, disponibili anche per il mercato italiano, che ci permettono di conoscere meglio questo scrittore, tanto acclamato e premiato, sia in Francia che nel resto del mondo.

Antoine de Saint-Exupéry (1900-1944)


  1. Manon ballerina (1925): Tornano alla luce dopo sessantaquattro anni dalla morte gli inediti dell'autore, sono le sue prime prove letterarie. In queste pagine emergono già atmosfere e personaggi che caratterizzeranno le sue opere successive, come l'attenzione alla vita di tutti i giorni, alle notti parigine, e ovviamente l'amore per il volo, che diventa espressione del "legame organico tra la macchina e gli elementi." Grazie anche a un forte autobiografismo, la scrittura di Saint-Exupéry è già intensa, efficace, in grado di descrivere con grande immediatezza anche le scene più semplici e quotidiane.

  2. Volo di notte (1931): In mezzo all'uragano il pilota postale Fabien continua il suo disperato volo senza ritorno nella notte, mentre all'aeroporto la giovane moglie segue impotente lo sviluppo della tragedia. I voli però devono continuare e all'alba un altro pilota prenderà il posto dello scomparso. Un romanzo lirico ed essenziale sul periodo eroico dell'aviazione narrato dal pilota-scrittore Saint-Exupéry.

  3. Terra degli uomini (1939): "La Terra ci fornisce, sul nostro conto, più insegnamenti di tutti i libri. Perché ci oppone resistenza. Misurandosi con l'ostacolo l'uomo scopre se stesso": così inizia questo libro che è un diario di viaggio tra cielo, sabbia e vento che racconta la difficoltà e la meraviglia di essere uomini nelle avversità, nella fatica, nella gioia. Al comando del suo aeroplano Antoine de Saint-Exupéry vola sul nostro pianeta per consegnarci la più commovente delle avventure, quella di essere uomini. A questo libro è ispirato l'omonimo brano di Lorenzo Jovanotti.

  4. Pilota di guerra (1942) – Lettera a un ostaggio (1944) – Taccuini (1935-40): Bompiani propone in un unico volume, tre dei testi più significativi di Saint-Exupéry. Opere forse meno conosciute e proprio per questo ancor più fondamentali, alla scoperta di un autore che con le sue pagine immortali, la sua vita avventurosa e anche la sua scomparsa piena di mistero è stato capace come nessun altro di entrare nel mito.

  5. Lettere di giovinezza all'amica inventata (1953): Queste lettere di Antoine de Saint-Exupéry furono scritte tra il 1923 e il 1931 all'amica Renée de Saussine. Sono nove anni importanti nella vita dello scrittore, nove anni intensi di riflessioni, durante i quali compie il suo apprendistato - realizzando la sua passione per il volo come corriere postale in Africa e in Sud America, ed i suoi progetti letterari, con l'apparizione di Courrier Sud e Volo di notte - e affina la sua “educazione sentimentale”. Ed è soprattutto quest'ultima che prende forma in queste lettere, nelle quali si delinea una figura femminile “inventata” perché fondata non tanto su di un rapporto reale, quanto sulle aspirazioni, le speranze, le attese di una giovinezza che si avvia alla maturità.

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