Diario di un cazzeggiatore, di Samuel Benchetrit

Per la serie “libri da rileggere” vi consigliamo Il diario di un cazzeggiatore di Samuel Benchetrit, romanzo dall’ironia dissacrante, definito un “antidepressivo” dalla stampa.

Cosa fare se tra i tanti talenti vi è toccato quello di attirare i pazzi e, soprattutto, i lamentosi? La risposta che si dà Roman Stern, che di questa dote è fortemente provvisto, è la Società delle Lamentele", vale a dire un surrogato di uno studio di psicoterapia dove, però, l'ascoltatore professionista non è tenuto a fornire alcun consiglio, ma solo a dare l'impressione di prestare, appunto, ascolto. A scriverne è Samuel Benchetrit nel romanzo Diario di un cazzeggiatore, pubblicato qualche tempo fa da Giulio Perrone editore.

Roman vive a Parigi, si nutre di bistecca allo scalogno, ha una zia ricca e alcolizzata da cui eredita un barboncino, un vicino di casa, Pigeon, a cui fa la spesa. La sua vita gli scorre davanti come un treno mentre lui sembra fermo sulla banchina a fare "ciao ciao" con la manina. Non prova alcuna ansia, non pensa di perdere tempo, o forse sì, ma per lui non è un problema. In una società in cui per essere all'altezza devi correre e arrancare, il protagonista preferisce tirarsi fuori e rimanere su un livello medio, né triste, né felice.

Diario di un cazzeggiatore, di Samuel BenchetritTutto ciò finché non legge un articolo e riconosce Marie, sua compagna delle medie. In quel momento la vita lo tira per la maglietta e lo getta nella mischia: amore, angoscia, nostalgia e altri sentimenti da cui si era tenuto alla larga lo assalgono e sommergono.

Roman Stern proverà così a restare a galla, si immergerà nel buio delle sale cinematografiche e alla fine cercherà rifugio da nonna Olga, “duecento chili. Seno centocinquanta coppa Z”. Giusto il tempo di rimpinzarsi, farsi leggere le carte e compatire quel tanto che basta per stimolare una colletta a suo vantaggio. E poi ritrovarsi a una fermata, con il solito matto che blatera.

Un libro da rileggere, senza dubbio. Perché il cazzeggio non è il ripiego dei falliti.

Samuel Benchetrit
Diario di un cazzeggiatore
Giulio Perrone, 2010
ISBN 978-88-6004-154-8
pp. 144, euro 10

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