In viaggio sul sofà: un libro per andare in vacanza spendendo poco

Avete mai sentito parlare di Couchsurfing? Una guida da poco in libreria ci spiega cos’è e come viaggiare spendendo poco.

Può il divano, simbolo per antonomasia della pigrizia e di una vita in pantofole, essere assurto a icona delle vacanze estive? Sembra proprio di sì! A sostenerlo sono i fan del Couchsurfing che viaggiano proprio grazie al divano. No, non si tratta di viaggi compiuti con la fantasia, o dinanzi al televisore, né viaggi fatti con sostanze allucinogene e tantomeno magie strane che mettono le ruote (o le ali) al divano.

Si tratta di una vasta community online formata da persone che intendono il viaggio come scambio culturale a tutto tondo, più che come mero spostamento fisico in cerca di svago, e che mettono in pratica questa loro “filosofia” ospitando viaggiatori in casa propria (anzi, letteralmente, sul proprio divano) e venendo ospitati a propria volta da altri utenti di tutto il mondo.

In viaggio sul sofà: un libro per andare in vacanza spendendo pocoCosì spiegano Elena Refraschini e Davide Moroni nel libro In viaggio sul sofà. La prima guida non ufficiale al Couchsurfing, in libreria per i tipi di Morellini. In pratica il Couchsurfing, un po’ come il Bookcrossing, parte da un sito che mette in contatto persone che vogliono viaggiare in giro per il mondo e desiderano fare uno scambio, avendo come punto di appoggio proprio il famoso divano. È un modo economico di viaggiare (l’ospitalità avviene senza scambio di denaro, come precisano gli autori) e permette di avere punti di sostegno in tutto il mondo. E, naturalmente, di diventare noi stessi punti di ospitalità per altri.

Come tutte le grandi invenzioni sul web, Couchsurfing è nato da un’idea e da un’occasione molto semplici. Nel 1999 Casey Fenton, allora studente universitario di informatica, acquistò un biglietto economico su un aereo da Boston all’Islanda per un weekend lungo in aprile. Non aveva molti soldi, e non voleva spenderli in un albergo. Ebbe allora un’intuizione: «Perché non contattare alcuni studenti universitari come me per farmi consigliare un posto dove dormire?».

Fenton inviò quindi un’e-mail agli oltre mille studenti dell’Università di Reykjavik e la risposta fu incoraggiante: trovò un posto per dormire. Da lì è partita l’idea che poi si è strutturata intorno al sito, che poi, com’è naturale per una realtà nata in rete, ha avuto altre versioni che si dirigono a vari tipi di viaggiatori.

Nel libro Refraschini e Moroni spiegano per bene cos’è e cosa non è il Couchsurfing (uno su tutti: non è un sito di dating, se volete un’avventura di una notte cercate altrove) e illustrano i vari passi per poter viaggiare spendendo poco e, soprattutto, arricchirsi culturalmente. Che poi, alla fine, è questo quello che conta in ogni viaggio.

Un libro, quindi, da avere con voi se siete appassionati di viaggi. Un libro per l’estate sui generis, perché è un testo che permette di vivere l’estate e non da leggere durante la bella stagione.

Elena Refraschini - Davide Moroni
In viaggio sul sofà. La prima guida non ufficiale al couchsurfing
Morellini, 2014
ISBN 9788862983150
pp 192, euro 9,90

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