Storia di una passione: Henry e June, di Anaïs Nin

Una avventura vera più erotica di qualsiasi fantasia: questa la tagline del film di Philip Kaufman tratto da Henry e June di Anaïs Nin.

È un viaggio nei sentieri oscuri e impervi dell'animo umano quello di Anaïs Nin. All'inizio del diario la scrittrice afferma di voler realizzare se stessa, intendendo andare a fondo, perlustrare anche i recessi più bui e spiacevoli dell'anima. Dice di amare suo marito, ma di essere decisa a fare tutte le esperienze che si presentano sul suo cammino.

E sulla sua strada si presenta Henry Miller, rude, godereccio, con la sua scrittura "ardita, virile, animale, magnifica". Resta subito catturata, ma tra loro si frappone l'incontro con June, moglie di Miller, "una faccia incredibilmente bianca, occhi ardenti..." Scrive Anaïs:

Anni fa, quando cercavo di immaginare una vera bellezza, avevo creato un'immagine mentale che corrispondesse esattamente a quella donna.

Anais Nin, Henry e JuneAnaïs Nin rimane ammaliata e soggiogata dal fascino di June, capricciosa, instabile, ma anche timida e insicura. June però parte e lei si avvicina di nuovo a Henry, con cui condivide anche un'affinità intellettiva. Scopre lo scrittore e lo descrive "un gigante". Si susseguono momenti di passione e disperazione, angoscia, incomprensione. Sulla loro storia grava il peso di June che pare tornare da un momento all'altro. Alla fine la donna temuta arriva e il diario si interrompe sulla ripresa del triangolo:

E così Henry verrà oggi pomeriggio, e domani io uscirò con June.

La grandezza di Anaïs Nin risiede, a mio avviso, nella sua capacità di raccontare la passione, il sesso, il desiderio, senza remore o pudori e allo stesso tempo preservando la scrittura dalla volgarità. Tutto appare naturale e coinvolgente. La sua maturazione, l'educazione sentimentale procedono senza vincoli moralistici o sensi di colpa. Ecco un frammento del diario:

Il desiderio di Henry è sempre sfrenato. Sono arata, aperta. Di notte, libri, chiacchiere, passione. Quando riversa la sua passione su di me sento che divento bella. Gli mostro cento facce... Per molto, moltissimo tempo solo lingue, occhi chiusi. Poi il pene e le cedevoli pareti di carne, che si stringono, si aprono, pulsano.

Anaïs Nin
Henry & June
traduzione di Delfina Vezzoli
Bompiani 1999
ISBN 9788845246579
pp 272, euro 9
disponibile anche in eBook

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