Napoli, sgomberata Port'Alba, la via dei librai

Sgomberata la storica via delle librerie a Napoli per occupazione del suolo pubblico.

Port'Alba non è la stessa senza i suoi librai. Lo dicono tutti quelli che ci passano da ieri, da quando la storica via delle librerie è stata sgomberata delle bancarelle mobili che occupavano la strada. Occupazione del suolo pubblico, questa la denuncia arrivata ai librai napoletani da parte del Comune e della polizia municipale, nonostante un apposito tavolo aperto in assessorato per la regolarizzazione.

Così stamattina si è svolto un incontro per presentare e discutere, insieme a tutti i librai di Port'Alba, le proposte di lavoro definite dall'Assessore alle Attività Produttive Enrico Panini, dal Gabinetto del Sindaco e dalle Municipalità II e IV e per definire un "Piano d'ambito delle librerie e della cultura". Non solo: ai librai è stato chiesto di versare la quota per l'occupazione del suolo, mentre l'assessore si è impegnato nel rivedere le tariffe che i librai ambulanti dovranno pagare.


A Napoli, però, tutti si chiedono perché e cosa ha improvvisamente recato disturbo, visto che le bancarelle di Port'Alba sono lì da anni. Un'improvvisa necessità da parte del Comune di fare cassa, forse, ma anche - si legge su più di un sito - una sorta di regolamento di conti. In un articolo di Napoli Today, si parla di uno "sgarro" fatto ad un uomo potente del quartiere da parte di un ambulante, un uomo

"che non vende neanche libri ma al quale è stato voluto dimostrare tutto il suo potere colpendo anche i librai della zona. Il paradosso è che la sera la stessa zona viene invasa da parcheggiatori abusivi senza alcun controllo proprio dei Vigili Urbani che non riescono a presidiare il territorio napoletano e impedire tra l'altro i mercati illegali della spazzatura a Porta Nolana si accaniscono contro gli ultimi venditori di libri nella zona dove da poco hanno chiuso due librerie e case editrici storiche della nostra città e cioè Guida e Pironti".

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Nel frattempo a Napoli è partita la raccolta di firme per riportare i librai di Port'Alba al loro posto, lasciando il suolo alle bancarelle dei libri a titolo gratuito.

"Quest'angolo di paradiso - si legge nella petizione on line - esprime al massimo il carattere partenopeo: questo luogo misto di poesia e realtà ci offre la cultura a portata di mano, in pausa pranzo, prima dell'orario di lavoro, all'uscita di scuola, tra un esame universitario e l'altro.  Da cittadini, siamo anche noi proprietari, tutti allo stesso modo e in egual misura e chiediamo che venga rispettata la nostra volontà per la destinazione e l'usufrutto di questa via a titolo gratuito, a favore dei librai di Portalba. Vogliamo ancora assistere allo spettacolo dei volti di Pasolini, Caravaggio, Michelangelo, Eduardo e Totò e di tanti altri che ci osservano da quelle bancarelle".

Pagine in difesa della via delle librerie si trova anche su Facebook e su Twitter.

Foto | Flickr

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