Lettere dal carcere di Antonio Gramsci

Rileggere le Lettere dal carcere di Antonio Gramsci fa sempre bene.

Quando si parla di Antonio Gramsci, si pensa soltanto al fatto che era comunista. Che per questo fu condannato al carcere dal fascismo. E che, per di più, era anche piuttosto brutto e deforme. Ho detto non a caso quando si parla di Gramsci; cioè, quando ne parla chi non ne conosce la storia e non lo ha mai letto. E, soprattutto, non ha letto le sue Lettere dal carcere.

Ho trovato i due volumetti delle Lettere su una bancarella dell’usato: copertine con lo sguardo profondo e occhialuto di Gramsci su sfondo rosso nel primo volumetto e su sfondo verde nel secondo. Edizioni l’Unità, supplementi al giornale nel gennaio-febbraio 1988. Ho aperto il libro dove c'era il segno, lasciato chissà da quale lettore o lettrice prima di me.

11 settembre 1928 – A suo fratello Carlo – gli raccomanda di non chiedere più spostamenti da un carcere all’altro senza avvertirlo prima. Scrive:

Non voglio più viaggiare. L’ultimo viaggio mi ha ridotto uno straccio. Non puoi immaginare quanto abbia sofferto. L’irritazione del sangue e della pelle subita durante tutti i cambiamenti che il viaggio domanda fu tale che mi scoppiò il cosiddetto "fuoco di S. Antonio", con sofferenze atroci…. Per il viaggio da Roma a Turi avevo un certificato del medico: al momento della partenza il certificato sparì e dovetti stare in viaggio dodici giorni, col "fuoco di S. Antonio" addosso.

Antonio Gramsci

Vuoi saperne di più sul fuoco di Sant'Antonio? Ecco cosa scrivono su Benessereblog.

Viaggiare in treno, con le manette e il fuoco di sant’Antonio! Quest’uomo doveva avere una tempra eccezionale. Il pensiero è andato a quando ho sofferto io del fuoco di Sant’Antonio (l’herpes zoster), con dolori lancinanti, insopportabili: e io ero a casa, curato e seguito, non certo su un treno! Gramsci che se lo porta dietro in viaggio e quasi ci scherza.

Nell’altro libretto ho rinvenuto un foglietto, scritto con grafia tremolante, con degli appunti sui vari argomenti trattati nelle diverse lettere: sull’educazione dei figli, sulla vita e la morte, sulla storia, la letteratura… Insomma, è stata una scoperta che mi ha attratto subito, per la freschezza e la profondità della scrittura; ma anche per il fascino del personaggio.

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