È morto Giorgio Faletti, scrittore che non aveva paura di rischiare

Lo scrittore Giorgio Faletti è morto oggi a Torino all’età di 63 anni. Era malato da tempo.

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Intervistato da Repubblica lo scorso mese di ottobre, Giorgio Faletti disse che si sentiva sempre giovane e parlò anche del suo epitaffio funebre: “Sul mio epitaffio scriveranno: Qui giace Giorgio Faletti, morto a diciassette anni. Ho tanta energia e voglia di mettermi in gioco. Non ho paura di rischiare”.

Ciao, Giorgio!

ore 16:12: Twitter si è riempito di messaggi che ricordano Giorgio Faletti: Downloadblog prova a riassumere i più significativi.

ore 15:47: Fabrizio Brignolo, sindaco di Asti, città natale di Faletti, esprime il suo cordoglio per la morte dello scrittore:

Il sindaco Fabrizio Brignolo a nome degli astigiani esprime il rammarico per la perdita di una persona che con la sua arte ha dato tanto, gioia, divertimento, sensazioni forti, con il teatro, la musica e la letteratura, agli italiani e ai lettori che in tutto il mondo hanno acquistato milioni dei suoi libri. La città ha avuto molto da Giorgio e negli ultimi anni, da quando ha accettato la carica di presidente della Biblioteca, aveva stretto ancora di più il legame con la sua comunità, dando molto a una istituzione che come tutto il sistema pubblico della cultura attraversa momenti di difficoltà.

ore 15:16: Giorgio Faletti era un artista poliedrico. Artsblog si sofferma sul suo passato da pittore.

ore 15:10: Vladimir Luxuria e la comunità LGBT italiana ricordano Giorgio Faletti, soffermandosi in particolare sul personaggio di Lysa Guerrero, transessuale del romanzo Niente di vero tranne gli occhi.

ore 15:03: La commozione per la morte di Giorgio Faletti attraversa tutto lo stivale: ecco come lo ricordano alcuni cantanti, da Giorgia a Emma Marrone.

Giorgio Faletti - sito ufficiale

ore 14:53: Pippo Baudo si unisce al generale cordoglio per la morte di Giorgio Faletti e afferma: "È una brutta perdita. Faletti è stato una persona sensibile e molto generosa".

ore 14:48: Cineblog ricorda Giorgio Faletti, soffermandosi sulla sua filmografia.

ore 14:39: Anche Teo Teocoli ricorda Giorgio Faletti. Ecco le sue parole:

È un dispiacere enorme, la sua perdita fa male al cuore perché la nostra era una grande amicizia. Giorgio è stato un compagno d'avventura quando fare cabaret era davvero un'avventura! Nel tempo, ci ha sorpresi per la sua poliedricità: attore, cantautore e poi scrittore di grande successo. Viene a mancare un amico carissimo con cui ho condiviso gli anni più belli della carriera e della vita. E non sono frasi di circostanza.

ore 14:30: Dai romanzi di Giorgio Faletti e dai suoi racconti abbiamo selezionato alcune frasi che vi proponiamo qui su Booksblog.

ore 14:17: su Vanity Fair Luca Bianchini ricorda Giorgio Faletti e lo fa in un modo che emoziona:

Il mio ricordo più bello con loro è stato un weekend nella casa di Capoliveri, all’isola d’Elba. Ero davvero il piccolo principe in quel luogo pieno di emozioni, luce e colori, e con una vista mozzafiato. Era una casa che conciliava la pace e i ricordi – Giorgio ne aveva tanti – e mentre raccontava ogni tanto ti faceva ascoltare una canzone che aveva composto per Mina, e lo diceva tutto tronfio di orgoglio come ognuno di noi. Fu in quella stanza che mi disse per la prima volta che quando terminava un romanzo scriveva: “un romanzo di Giorgio Faletti”, per poi cancellarlo subito dopo.

ore 13:56: Su Twitter il Trio Medusa così ricorda Giorgio Faletti:

ore 13:49: Il fatto quotidiano ricorda che in un'intervista a Repubblica dello scorso ottobre Faletti aveva affermato di sentirsi un ragazzino e, scherzando con la sua morte, dettò anche il proprio epitaffio: “Sul mio epitaffio scriveranno: qui giace Giorgio Faletti, morto a diciassette anni. Ho tanta energia e voglia di mettermi in gioco. Non ho paura di rischiare”.

ore 13:30: Bello il ricordo di Faletti che fa Rossella Brescia:

ore 13:28: Sei sono i romanzi di Giorgio Faletti: Io uccido, Niente di vero tranne gli occhi, Fuori da un evidente destino, Io sono Dio, Appunti di un venditore di donne, Tre atti e due tempi.

ore 13:14: La notizia della morte di Giorgio Faletti ha scioccato i social network, dai vip alle persone comuni. Ne parla il blog Comunità digitali.

La firma di Giorgio Faletti sul muretto di Alassio

ore 13:02: L'ultimo tweet di Giorgio Faletti sul suo account ufficiale è di ieri pomeriggio. Ha scritto Faletti:

ore 12:54: Eros Ramazzotti ricorda Faletti su Twitter e sottolinea la sua eredità culturale:

ore 12:53: La rete, incredula, continua a ricordare Giorgio Faletti. Cronaca e attualità ci propone "Minchia signor tenente", il testo di Giorgio Faletti contro le stragi di mafia.

ore 12:30: Su Soundsblog lo ricordano anche per le sue incursioni nel mondo della musica mentre su TvBlog parlano della sua carriera televisiva.

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L'annuncio della morte di Giorgio Faletti

Giorgio Faletti è morto: ad annunciarlo è Mario Calabresi, direttore de La Stampa, su Twitter. Scrive Mario Calabresi:

È morto Giorgio Faletti un uomo dalle tante vite, tutte ben fatte, cabarettista, cantante, scrittore, attore.

Malato da tempo, Faletti inviò recentemente da Los Angeles un messaggio in occasione della conferenza stampa di presentazione del festival Passepartout, e tra le altre scrisse:

Purtroppo a volte la vita ci mette molto più ingegno e molto più impegno nel mettere i bastoni fra le ruote piuttosto che nell’aiutare gli essere umani a realizzare i propri desideri. In questo momento sono all’estero, dove mi sto curando per un guaio di salute piuttosto rilevante e che spero si risolva nel migliore dei modi.

Giorgio Faletti

Nel 2002 Giorgio Faletti sorprese la critica pubblicando il suo primo thriller che si intitola Io uccido, e che vendette più di quattro milioni di copie. La storia racconta di Un dee-jay di Radio Monte Carlo che, durante una trasmissione notturna, riceve la telefonata delirante di un uomo che dice di essere un assassino. L'incidente è archiviato come uno scherzo di pessimo gusto, ma il giorno dopo un pilota di Formula Uno e la sua compagna vengono trovati morti e orrendamente mutilati sulla loro barca. A seguire le indagini è il commissario Hulot, affiancato dall'investigatore Frank Ottobre, ex agente dell'FBI.

Il mondo letterario non gli ha mai perdonato di essere passato alla letteratura partendo da una preparazione diversa, tanto è vero che si è sempre sostenuto che lui non fosse l'autore dei suoi libri, tanto che egli stesso lanciò la sfida di scrivere i suoi romanzi alla presenza di testimoni.

Lo ricordiamo con una sua frase dal libro Tre atti e due tempi

Doveva capitare prima o poi che ci incontrassimo qui. La fortuna ha voluto che fossimo soli. Lui mi guarda e ha la forza di non abbassare gli occhi. Io lo guardo e ho la debolezza di non distogliere i miei.

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