Maturità 2014: consigli e strategie per il ripasso per l’esame scritto e per quello orale

Come ripassare per l’esame scritto di maturità? E per quello orale? Ecco alcuni suggerimenti.

Gli esami di maturità (e non solo quelli!) sono un bene o sono un male necessario? In ogni caso, non sono lo scopo né la cosa più importante degli studi. Però sono da affrontare.

La preparazione degli esami si fa in due tempi: preparazione remota e preparazione immediata. La prima consiste nello studio durante tutto l’anno, come ci auguriamo che abbiate fatto. Per la preparazione immediata occorrere ripercorrere (ripassare) tutta la materia, colmando le lacune di memoria e, soprattutto, quelle di comprensione.

Può essere utile e stimolante leggere con calma qualche capitolo di un libro o qualche articolo abbastanza fondamentale sulla materia di esame. Informazioni frettolosamente raccolte e “riassaggi” altrettanto frettolosi non servono invece a prepararsi agli esami, dal momento che non fanno che disturbare la calma della memoria.

L’importante è aver fatto bene la preparazione remota, cioè aver studiato regolarmente durante l’anno. Se avete studiato con regolarità, la preparazione immediata richiede poco tempo, e a volta pochissimo. Durante gli ultimi giorni prima dell’esame è praticamente impossibile fare tutta la preparazione adeguata. Si torna alla mera memorizzazione nozionistica, che è pura perdita di tempo, dal momento che non se ne ricava alcun sapere duraturo e assodato.

Immediatamente prima degli esami, è necessario soprattutto avere la testa libera e riposata: una giornata di riposo vale molto più di tre giornate di ripetizioni affannose.

Un bel viaggio dopo la maturità? Certamente!

Come ripassare per l’esame scritto


Maturità 2014: consigli e strategie per il ripasso per l’esame scritto e per quello orale

L’esame scritto offre la possibilità di una calma e prolungata riflessione e permette di tener presente tutto quanto domandato e di ritornarci sopra. Il fatto di trovarsi direttamente dinanzi i prof che interrogano diminuisce il momento di “panico”, ma toglie anche la possibilità di una verifica immediata di quanto si è affermato.

Prima di scrivere si leggano più volte accuratamente le domande o i temi, per non essere sviati su cioè che si chiede; può essere utile farsi mentalmente un piano e poi, scrivendo, di formulare tutto in maniera accurata. Naturalmente più si sarà esercitati a scrivere e a comporre, più sarà facile farlo per l’esame scritto.

Un aspetto che non tutti valutano dell’esame scritto è la grafia: abbiate cura di scrivere in maniera leggibile. Ormai avete la vostra grafia, bella o brutta che sia, e per voi è chiara: ma sarebbe bene esercitarsi a scrivere in maniera molto chiara per facilitare la lettura di quanto scrivete. In tal modo i proff saranno agevolati e questo potrebbe avere un influsso positivo sul voto.

Per prepararsi bene all’esame scritto, può essere utile comporre due/tre pagine in un tempo fissato, come se fosse l’esame in sé: scegliete un tema (dal tototema o guardando le tracce degli anni passati), datevi un tempo e svolgete il compito.

Il tototema per gli esami di maturità 2014.

Come ripassare per l’esame orale


Maturità 2014: consigli e strategie per il ripasso per l’esame scritto e per quello orale

In genere per fare un buon esame ci vuole un pizzico di spirito sportivo, poiché si tratta di una vera e propria competizione, in cui le studente misura le proprie forze misurandosi con l’esaminatore. Può essere utile, pertanto, simulare un esame orale e poi valutare come vi siete comportati. Magari potreste farlo in gruppo in cui a turno uno di voi fa l’esaminando e gli altri la commissione esaminatrice.

Per superare il primo minuto di panico è bene aver previsto qualche formula abbastanza genica per intavolare il discorso, senza però dare l’idea di un testo memorizzato e rimanendo nei confini della domanda che viene posta, senza svicolare. È bene anche prepararsi un argomento a piacere, perché alcuni professori iniziano talvolta l’esame lasciando la possibilità allo studente di scegliere l’argomento. Naturalmente l’argomento a piacere deve essere conosciuto alla perfezione per fare un’ottima impressione.

La memoria è importante, senza dubbio, ma lo è di più la riflessione: non bisogna avere la risposta “già pronta” come se si fosse un computer. L’esame non è un quiz televisivo, ma un dialogo tra persone intelligenti. Quindi è importante riflettere sulla domanda posta, valutarne il significato preciso, metterla in un contesto più ampio, prevedere eventuali connessioni e difficoltà e possibili risposte. Così, nell’elaborare una risposta pensata, preoccupandosi più del problema reale che delle parole, quei dati di memoria che in un primo momento potevano sembrare dimenticati riaffioreranno senza problemi

Per questo, come dicevamo sopra, è bene prepararsi all’esame orale simulando l’esame stesso: se avete la possibilità di farlo in gruppo, i vostri compagni e le vostre compagne sanno benissimo quali possono essere le vostre difficoltà (sono anni che vi conoscete, del resto) e, a costo di sembrare cattivi, possono porvi proprio le domande sugli argomenti in cui zoppicate. Se studiate da soli, potete scrivere gli argomenti su dei foglietti e pescarli a caso per poi parlarne. Nel caso in cui siate da soli, potete registrare la vostra risposta e poi ascoltarla per potervi valutare in maniera obiettiva per quanto possibile e correggere il tiro, se necessario.

Ci sono delle app che aiutano nello studio? Eccole!

Via | Peter Henrici, <a href="Guida pratica allo studio

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